Le multinazionali della telefonia mobile incitano di continuo i consumatori ad acquistare i modelli più recenti, incentivando un modello produttivo e consumistico deleterio per l’ambiente. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della University of Surrey, analizzando decine di studi sull’impatto ambientale dei cellulari lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dalla produzione in fabbrica all’utilizzo del dispositivo fino allo smaltimento.

Secondo gli scienziati questo modello, improntato al consumismo, comporta costi eccessivi per i consumatori, per l’ambiente e per gli stessi produttori di cellulari. Incoraggiare gli acquirenti a dotarsi dell’ultimo modello disponibile sul mercato, senza mettere a punto strategie adeguate per il riciclo dei vecchi cellulari non fa altro che alimentare lo spreco di risorse.

Le materie prime utilizzate per produrre i cellulari sono risorse presenti in quantità limitata sulla Terra. Per poter essere estratte le terre rare necessitano di ingenti risorse energetiche. Per le industrie sarebbe più conveniente recuperare i materiali dei dispositivi usati. Purtroppo la raccolta dei cellulari ormai inutilizzati procede ancora troppo a rilento.

Molti consumatori gettano nella spazzatura o lasciano giacere in un cassetto il vecchio cellulare. Le compagnie spingono gli acquirenti ad acquistare un modello solo perché è più recente. Una prassi consolidata che spesso porta molte persone ad acquistare cellulari con funzioni avanzate di cui non hanno affatto bisogno, anche a distanza di pochi mesi dall’acquisto di un telefonino nuovo.

Il dottor James Suckling, autore principale dello studio, sciorina alcune cifre per spingere le compagnie a riflettere sulle conseguenze di questo modello commerciale:

Solo in Gran Bretagna si contano 85 milioni di cellulari inutilizzati che contengono 4 tonnellate di oro, del valore di 110 milioni di sterline.

Per l’estrazione di queste risorse sono state rilasciate nell’atmosfera ben 84 mila tonnellate di CO2. Il loro recupero impedirebbe di generare altri gas serra.

Secondo gli esperti le grandi compagnie della telefonia mobile dovrebbero incentivare i consumatori a riportare il vecchio cellulare al negozio al momento dell’acquisto di un nuovo telefonino. I ricercatori suggeriscono inoltre di produrre cellulari più duraturi e meno energivori, basati sul cloud. Un modello sperimentato già con successo sui computer, con dispositivi più leggeri dotati di una memoria remota virtuale e consumi di elettricità ridotti del 55%.

9 giugno 2015
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