Produrre il doppio dell’elettricità impiegando celle solari polimeriche. È la sfida raccolta da un team di scienziati del Brookhaven National Laboratory dello US. Department of Energy. I ricercatori hanno lavorato insieme ai colleghi della Columbia University per trovare una soluzione efficace ed economica a uno dei principali punti deboli del solare fotovoltaico: la perdita di energia. Con le tecnologie attuali gran parte della luce assorbita dalle celle solari viene dispersa sotto forma di calore, con una notevole riduzione dell’efficienza del pannello fotovoltaico.

Per ridurre la dispersione energetica l’équipe di ricerca coordinata da Erik Busby e Matt Sfeir ha messo a punto delle celle solari polimeriche in grado di generare due unità di elettricità anziché una, come avviene con le tecnologie in uso oggi. Generare due cariche da un’unica unità di luce apre la strada a nuove applicazioni del solare fotovoltaico.

Secondo gli autori sarebbe possibile stampare il fotovoltaico anche nella forma liquida, creando ad esempio dell’inchiostro in grado di generare energia. Il nuovo processo messo a punto dagli scienziati funziona su una singola catena polimerica. Come illustra Matthew Sfeir:

Avere le due cariche sulla stessa molecola significa che i materiali in grado di assorbire la luce e produrre energia non devono essere sistemati come cristalli perfetti per produrre cariche elettriche supplementari. Questi materiali sono infatti in grado di lavorare in modo autonomo ed efficiente anche quando sono disciolti nei liquidi.

Attualmente l’efficienza delle celle solari a singola giunzione raggiunge il 34%. Queste celle funzionano bene soltanto se vengono disposte su un film cristallino. Questa caratteristica le rende poco adatte ad essere integrate in dispositivi flessibili e dalle forme più disparate.

Le nuove celle solari ideate dai fisici americani potrebbero invece essere impiegate in molti processi industriali. Le sperimentazioni del team proseguiranno per aumentare l’efficienza delle nuove celle solari e dare il via a una nuova generazione di moduli fotovoltaici.

13 gennaio 2015
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carlo pianta, sabato 17 gennaio 2015 alle13:49 ha scritto: rispondi »

Con tutte queste nuove tecnologie come si fà a decidere di installare un impianto fotovoltaico, e di che tipo?

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