Celle solari più efficienti grazie alle nanoparticelle di argento

Le nanostrutture potrebbero aumentare l’efficienza delle celle solari. Le nanoparticelle d’argento, in particolare, sembrano influenzare l’assorbimento della luce, interagendo coi campi elettromagnetici vicini.

Questa scoperta apre prospettive interessanti anche dal punto di vista economico, soprattutto per quanto riguarda le celle solari a film sottile: utilizzando meno materiale si potrebbe risparmiare sui costi di fabbricazione. La ricerca è stata condotta da Martina Schmid dell’Helmholtz Zentrum di Berlino, che spiega:

Il nostro obiettivo è quello di ottimizzare le nanostrutture modo che dirigano selettivamente determinate lunghezze d’onda dello spettro solare verso le celle solari.

In collaborazione con i colleghi del California Institute of Technology, Schmid ha studiato come questi tipi di nanoparticelle influenzino l’incidenza della luce su una cella sottostante. I ricercatori hanno dimostrato che ci possono essere forti interazioni tra le nanostrutture e i campi elettromagnetici circostanti. Aggiunge la scienziata:

Considerando che le regioni più scure tendono ad assorbire la luce e trasformarla in calore, i punti caldi mostrano dove le nanoparticelle interagiscono fortemente con i campi elettromagnetici vicini.

In queste regioni, la trasformazione di energia da parte della cella solare potrebbe potenzialmente essere migliorata. Dobbiamo verificare come possiamo creare intenzionalmente le distribuzioni di campi desiderate.

10 aprile 2014
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