In un futuro non molto lontano le auto, i cellulari, i computer e decine di altri dispositivi elettronici potrebbero essere alimentati a basso costo grazie a una nuova generazione di celle solari più efficienti e competitive. A sostenerlo è un’équipe di ricercatori della University of Warwick.

Gli scienziati britannici hanno illustrato le loro scoperte in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Energy. Il progetto di ricerca porta la firma di Ross Hatton e Richard Walton.

=> Scopri le celle solari tandem in perovskite con efficienza al 26%

Aiutati dai loro colleghi i due scienziati hanno studiato le potenzialità dello stagno nella produzione delle celle solari in perovskite, una tecnologia emergente tra le più promettenti per l’industria fotovoltaica.

Secondo i ricercatori questo metallo potrebbe essere impiegato al posto del piombo per abbattere i costi della tecnologia fotovoltaica.

Tra i vantaggi dell’impiego dello stagno i ricercatori annoverano anche un metodo di produzione più semplice rispetto a quello impiegato per fabbricare le celle solari tradizionali.

=> Scopri le celle solari organiche efficienti con bassa forza motrice

Al momento per fabbricare le celle solari in perovskite è necessario usare il piombo. La tossicità di questo materiale costituisce un ostacolo per la produzione industriale e per la messa in commercio della tecnologia.

Per risolvere il problema i ricercatori britannici hanno provato a sostituire il piombo con lo stagno e a confrontare le prestazioni delle due tecnologie. I risultati della sperimentazione sono stati incoraggianti. A dispetto delle previsioni degli studiosi questa tipologia di celle solari è abbastanza stabile.

Secondo gli scienziati la nuova generazione di perovskiti senza piombo consentirà all’industria solare di abbattere i costi delle celle fotovoltaiche e di attrarre nuovi investimenti.

Il processo produttivo diventerà più sicuro dal punto di vista ambientale e sanitario. Inoltre l’impiego della tecnologia solare nei dispositivi elettronici aumenterà per via della maggiore flessibilità della perovskite rispetto al silicio.

Il dottor Hatton ha invocato un maggiore sostegno alla ricerca internazionale sulle energie rinnovabili, un settore che può ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e fornire un grosso contributo alla lotta ai cambiamenti climatici.

24 novembre 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento