La tecnologia delle celle solari fa passi da gigante di giorno in giorno. Recentemente si è aggiunto il contributo, appena pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Materials, del dottor Yan Feng, che lavora alla Hong Kong Polytechnic University (PolyU) e che ha creato delle celle solari semitrasparenti in perovskite con elettrodi in grafene efficienti e a basso costo.

Si è passati in pochi anni dai pannelli a base di silicio cristallino, altamente stabile, efficienti dal punto di vista della conversione energetica, ma opachi e costosi, a celle solari a film sottile leggere e flessibili, ma realizzate con materiali rari richiedenti trattamenti ad alte temperature, fino ad arrivare alla scelta della perovskite come minerale in grado di portare ad un’elevata efficienza nella conversione di potenza e permettere processi di lavorazione a basso costo.

Feng è andato oltre: per la prima volta nelle sue celle viene utilizzato il grafene come materiale per gli elettrodi. Ha cercato di migliorare la sua conducibilità rivestendolo con un sottile strato di un polimero conduttivo, il poly-(3,4-ethylenedioxythiophene) polystyrenesulfonate. L’efficienza della conversione di potenza è stata implementata utilizzando grafene multistrato prodotto con vapori chimici.

Questo porta ad un’efficienza di conversione di potenza del 12%, molto oltre i valori per le normali celle semitrasparenti attualmente disponibili, che arrivano ad un 7%, tutto con un costo pari alla metà.

Celle efficienti, semitrasparenti, in grado cioè di assorbire la luce da entrambi i lati e che risultano di facile realizzazione grazie alla flessibilità meccanica del grafene. Questa nuova tecnologia promette un’ampia diffusione, sia perché offre quello che le celle solari attuali non sono in grado di offrire, sia perché possono essere utilizzate in moltissimi ambiti.

10 settembre 2015
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