Un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto, in collaborazione con una equipe della King Abdullah University of Science & Technology, hanno messo a punto un risultato importante nella tecnologia del fotovoltaico a film sottile con celle solari “quantum dots”, o a nanocristalli.

Gli esperti, infatti, sono riusciti a mettere a punto una cella solare, realizzata tra l’altro con materiali economici, che raggiunge una efficienza del 7%. Si tratta di un record assoluto per questo tipo di tecnologia, basata sulle nanotecnologie. Spiega Susanna Thon, esponente del gruppo di ricerca:

In precedenza, le celle solari quantum dots sono state limitate dalle grande superficie interna delle nanoparticelle utilizzate nel film, che rendeva difficile l’estrazione di energia elettrica. Ora, invece, abbiamo pensato di utilizzare una combinazione di leganti organici e sostanze e inorganiche per sfruttare al massimo tutta la superficie esposta.

A differenza dei materiali usati attualmente per i pannelli solari, i semiconduttori quantici presentano il vantaggio di assorbire tutta la gamma di radiazioni solari, sia la lunghezze d’onda del visibile che quelle non visibili. Possono inoltre essere prodotti rapidamente e a costi relativamente contenuti, con tecniche simili a quelle per la realizzazione di vernici o inchiostri.

È per questo che le celle solari messe a punto a Toronto potrebbero rappresentare una svolta nella tecnologia del fotovoltaico, grazie soprattutto al fatto che la loro efficienza è superiore del 37% rispetto al precedente record certificato per questo tipo di componenti. L’obiettivo dei ricercatori è quello di lavorare per incrementare ulteriormente il grado di efficienza, aprendo nuove prospettive nel mercato del fotovoltaico a basso costo.

31 luglio 2012
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