Chi guida a livello globale la produzione di celle fotovoltaiche? Nessuno. O almeno questo sembra emergere dallo studio di Lux Research, società di analisi che ha stilato la top ten dei più grandi produttori al mondo di celle e moduli per pannelli fotovoltaici.

L’unico dato che emerge chiaramente da questa ricerca è che non c’è nessuna azienda europea tra le prime dieci: sono tutte americane, cinesi, del Giappone o di Taiwan. Ma nessuna di loro ha una presenza sul mercato che supera il 6% della produzione globale. Quello del fotovoltaico è un segmento estremamente aperto, quindi, e forse anche questo ha causato il crollo dei prezzi degli ultimi mesi.

A guidare la classifica di Lux Research è First Solar. L’azienda americana ha il 6% del mercato con una capacità produttiva di 551 MW l’anno. Segue da molto vicino la cinese Suntech Power, sempre al 6% e con qualche MW in meno: 546. Più distaccata Yingli Green Energy, sempre dalla Cina, con il 5% e 431 MW di capacità produttiva.

Fuori dal podio c’è Trina Solar, ancora cinese: 4% e 370 MW. Segue al quinto posto Sunpower, USA, con il 4% e 350 MW di produzione annua. Al sesto c’è la prima azienda di Taiwan: Motech, con il 4% del mercato e 330 MW di capacità.


Settima in classifica è Canadian Solar che, a dispetto del nome, è cinese e ha il 4% con 325 MW. Ottava JA Solar, sempre cinese, con quota di mercato e capacità produttiva annua nel fotovoltaico identiche alla precedente. Bisogna arrivare al nono posto, invece, per trovare l’unica giapponese: la Sharp che ha il 4% del mercato e 316 MW di produzione. Chiude la classifica Neo Solar Power, di Taiwan, con il 3% e 273 MW.

Fatti due rapidi conti, quindi, su 3.817 MW totali prodotti ogni anno nel mondo (ai quali vanno aggiunti anche quelli prodotti dalle aziende fuori dalla top ten di Lux Research) ben 1.997 sono prodotti in Cina e meno della metà negli Stati Uniti.

7 febbraio 2012
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