La Cyanine Technologies (start up dell’Università di Torino) e la società Pianeta hanno presentato un innovativo progetto che punta alla diffusione di pannelli composti da celle fotovoltaiche che utilizzano come elemento attivo non più un semiconduttore inorganico come il silicio, ma una serie di materiali organici (polimeri o piccole molecole).

Il principale vantaggio del pannello realizzato con molecole organiche è rappresentato sicuramente da fatto che, essendo prodotti sotto forma di pellicola, possono essere depositati come veri e propri inchiostri o paste su larghe aree e a costi molto ridotti. I pannelli organici possono inoltre funzionare sfruttando non solo la luce solare ma anche quella diffusa, aumentandone ulteriormente le potenzialità di utilizzo.

Al momento il rendimento effettivo del fotovoltaico organico rispetto ai pannelli in silicio è pari a circa un terzo ma la ricerca mira ad aumentare le efficienze e i tempi di vita delle celle e a sviluppare metodi di fabbricazione trasferibili su pannelli di larga area.

Grazie anche alla partecipazione del gruppo Kinexia, che intende investire nello sviluppo di questo progetto, l’industrializzazione della produzione dovrebbe iniziare entro i prossimi due anni ma il progetto prevede comunque un test mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici organici sulle vetrate di un edificio pubblico del comune di Settimo Torinese.

22 febbraio 2011
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