Economiche ma poco efficienti. Le celle fotovoltaiche a nanotubi di carbonio saranno anche più economiche di quelle basate sul silicio, ma non hanno mai raggiunto un’efficienza tale da farle diventare competitive. Ma le cose potrebbero cambiare grazie al lavoro di un team di scienziati della McCormick School of Engineering, che ha creato un nuovo tipo di celle a nanotubi due volte più efficienti delle attuali. Attualmente l’efficienza è davvero molto bassa, si attesta sull’1%, mentre con le nuove celle a nanotubi sviluppate si è arrivati al 3%.

Un salto definito dai ricercatori “significativo” che apre buone prospettive secondo Mark Hersam, a capo del team di ricercatori, che ha così commentato:

Se guardiamo alle nostre performance c’è sicuramente un grande salto, ma c’è ancora moltissimo lavoro da fare.

Il prossimo passo sarà, secondo i ricercatori, quello di creare celle solari a nanotubi di carbonio che siano costituite da livelli multipli, ognuno di essi ottimizzato per una porzione particolare dello spettro solare, una configurazione tale da aumentare l’assorbimento di luce.

L’obiettivo dei ricercatori è proprio quello di sfruttare l’intero spettro solare, come affermato da Hersam:

Quel che vogliamo fare è assorbire ogni fotone dal sole e convertirlo in elettricità. In altre parole, vorremmo realizzare una cella solare che abbia uno spettro di assorbimento che ricalchi quello della luce solare. Siamo sulla giusta strada per raggiungere questo obiettivo.

5 settembre 2014
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Giova52, lunedì 8 settembre 2014 alle8:18 ha scritto: rispondi »

Si utilizza il 20%di ciò che si produce.e non si parla di batterie per accumulo che costino meno rispetto alla durata,ma non serve perchè si perderebbe quella fetta di costo del' energia (70%~)di tasse che paghiamo per mantenere o sostenere chissà cosa....

Lyukes, sabato 6 settembre 2014 alle1:23 ha scritto: rispondi »

Fantastico purtroppo siamo ancora solo alla sperimentazione fantascienza niente più

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