La cefalea a grappolo è forse la più dolorosa forma di mal di testa. Si caratterizza per la ripetitività degli attacchi e la durata nel tempo della sequenza, accompagnata durante la manifestazione da una forma di dolore di particolare intensità.

Le cause della cefalea a grappolo sono ancora poco chiare, anche se vengono indicate tre possibili origini per questo mal di testa. Sono il malfunzionamento dell’ipotalamo, squilibri nei sistema dei neurotrasmettitori oppure un’alterazione nell’equilibrio ormonale. Rispetto ad altre tipologie di disturbo, quello in esame è diffuso in misura maggiore tra gli uomini.

Sintomi

Oltre ai sintomi consueti anche nelle altre forme di mal di testa, come ad esempio l’emicrania oftalmica, per quanto riguarda la cefalea a grappolo il principale campanello d’allarme è rappresentato dalla concentrazione e dalla ripetitività degli attacchi.

La definizione di “grappolo” deriva proprio dal manifestarsi entro un tempo ridotto di più cefalee, tutte accompagnate da un dolore intenso e difficile da sopportare. Tale sintomatologia dolorosa tende poi a concentrarsi nella zona intorno all’occhio, con la possibilità di espandersi sul volto e portare a una intensa lacrimazione, a un rossore dell’occhio, a una diminuzione del diametro della pupilla e in alcuni casi anche a edema palpebrale.

Il dolore di particolare intensità resta però il sintomo principale, oltre alla ciclicità del disturbo. Tende a manifestarsi in media due volte all’anno, solitamente in Primavera e Autunno. Una volta scatenatosi il “grappolo” tende a perdurare da pochi giorni a tre o quattro mesi, presentando in media dai tre agli otto attacchi giornalieri.

Ogni attacco di mal di testa dura in media da 15 minuti circa a tre ore, con interruzioni caratterizzate da assenza di dolore. Anche in questo caso si assiste a una certa ripetitività del disturbo, che tende a colpire tutti i giorni all’incirca agli stessi orari delle giornate precedenti.

Proprio questa sua predilezione per la ripetitività nella manifestazione relativa ai periodi dell’anno e agli orari del giorno che alcuni dei sospetti principali sono caduti sull’ipotalamo, che all’interno del corpo umano viene ritenuto occuparsi della gestione dei “ritmi interni”.

Rimedi naturali

Una volta che il medico abbia diagnosticato con sicurezza la cefalea a grappolo ed escluso la necessità di interventi chirurgici per la risoluzione del problema, alcuni rimedi naturali possono essere utilizzati nel trattamento della sintomatologia della cefalea a grappolo.

È possibile intervenire sulla cefalea attraverso il ricorso a tecniche alternative come l’agopuntura, la digitopressione e l’omeopatia. Rimedi naturali ad uso interno sono rappresentati principalmente dagli infusi, utili in caso di mal di testa quelli calmanti a base di radice di valeriana, camomilla o melissa.

Utile come analgesico naturale è il salice bianco, utilizzato di norma come sostitutivo dell’aspirina. Attenzione però a non ricorrervi con eccessiva frequenza, pena la diminuzione di efficacia del rimedio.

24 luglio 2014
I vostri commenti
mauro locci, martedì 26 aprile 2016 alle14:31 ha scritto: rispondi »

Soffro di cefalea a grappolo da circa venti anni,gli attacchi si riscontrano una volta l'anno per circa un mese,quasi sempre la notte mentre dormo.In tutti questi anni non c'è stato un mese in particolare...ogni anno cambia ...in pratica li ho avuti in tutti i mesi dell'anno.Non prendo più medicinali in quanto troppo potenti.Aspetto che mi passi ma non vi dico quanto soffro.Si potrebbe alleviare con qualche tisana?.....Grazie in anticipo.

Roberta, venerdì 25 luglio 2014 alle13:17 ha scritto: rispondi »

Ne soffriva mia sorella nel periodo pre- e on menopausa, adesso è molto migliorata essendo probabilmente concluso il periodo fertile . È possibile? Grazie , bellissima rubrica Complimenti Roberta

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