Il cedro, il Citrus medica, è un albero della famiglia delle Rutacee e, come gli altri agrumi, appartiene al genere Citrus.
Assieme al pomelo e al mandarino è, secondo le ricerche botaniche, una delle tre specie originarie di questo genere di alberi da frutto. Il Citrus medica è una pianta originaria dell’Asia, ma è da tempo coltivato anche in Europa, nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La pianta è un arbusto di grandi dimensioni: un esemplare adulto raggiunge i 4 metri di altezza. I frutti, giallo verdi, possono raggiungere i 20-25 cm di diametro. La buccia particolarmente spessa e rugosa: la parte edibile del frutto si riduce al 30%.

Il frutto è commestibile, tuttavia il suo impiego come alimento fresco è piuttosto limitato: il cedro può essere davvero amaro e ciò lo rende poco appetibile per il consumo diretto. In Italia il suo impiego era noto già a Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.).

Oggi le maggiori coltivazioni italiane di cedro sono in Calabria: buona parte del raccolto è destinato all’industria alimentare dove viene impiegato per la preparazione di canditi, destinati perlopiù alla pasticceria artigianale ed industriale e alla preparazione di bevande. La restante parte è destina all’industria erboristica per l’estrazione dell’olio essenziale.

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Vediamo quali sono i valori nutrizionali del cedro, le calorie apportate da questo frutto, fresco o candito e una ricetta per gustarlo al meglio.

Valori nutrizionali

Il cedro è un frutto poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 11 kcal. La polpa è ricca di acqua e l’apporto di macronutrienti è poco rilevante. Molto interessante è, invece, quello dei micronutrienti: una porzione di cedro fresco apporta fino a 2 mg di acido ascorbico e buono è il contenuto di vitamina B1. Questo agrume è anche una buona fonte di flavonoidi antiossidanti. La buccia del frutto è la fonte di un interessante e profumato olio essenziale: questo prodotto è stato per lungo tempo l’unico prodotto per l’uso di questo agrume. In tempi antichi si utilizzava come repellente per le zanzare, mentre in seguito è diventato un buon olio da massaggio per la stimolazione del circolo sanguigno.

Il cedro candito

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Le caratteristiche nutrizionali del cedro candito sono ben diverse da quelle de frutto fresco: le calorie di una porzione da 100 g arrivano a 187. La maggior parte di queste è dovuta all’elevato contenuto di zucchero semplice. Anche di questo ingrediente è necessario tener contro quando si preparano i dolci: la quantità di cedro candito incide considerevolmente sia sull’apporto calorico che sul contenuto di zucchero. La buccia candita, a causa del processo di cottura al quale viene sottoposta, non è più una fonte di vitamina C. In ogni caso il tempo di conservazione del candito incide negativamente sul contenuto di micronutrienti.

Insalata di radicchio, mele e cedro

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di radicchio rosso (50 g a porzione);
  • 2 mele (circa 300 g di mele);
  • 2 cedri (circa 2 arance);
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico.

Lavate e asciugate i cedri e le mele. Sbucciate i cedri, facendo attenzione ad eliminare il più possibile i filamenti bianchi, quindi tagliate gli spicchi del cedro in pezzetti. Affettate sottilmente le mele e pulite, tagliate e asciugate il radicchio rosso. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola ampia e condite con olio extravergine e aceto balsamico. Servite in porzioni. Questa insalta invernale è interessante per l’abbondate contenuto di vitamina C e per la buona quantità di fibra alimentare.

1 novembre 2016
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