Il cedro è il frutto di alcune specie che appartengono al genere Citrus. Secondo le ricerche in campo botanico, si tratta di una delle tre specie progenitrici di tutti gli agrumi che conosciamo oggi: le altre due sono il pomelo e il mandarino.

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Gli agrumi del genere Citrus sono piante di grandi dimensioni: gli esemplari adulti possono raggiungere i 4 metri di altezza. I frutti si distinguono morfologicamente dagli altri agrumi prima di tutto per le dimensioni, seconde solo a quelle del pomelo, e per la buccia: il cedro è particolarmente ruvido e raggrinzito, inoltre presenta una buccia eccezionalmente spessa. Quest’ultima arriva a rappresentare anche il 70-75% del peso del frutto maturo.

La pianta è originaria dell’Asia ma è presente in Europa già da qualche secolo. Da molto tempo sono note le sue qualità benefiche e anche l’impiego nell’industria alimentare. La maggior parte dei frutti raccolti sono destinati alla preparazione di fitoterapici, come ad esempio l’olio essenziale, o bevande fresche e canditi: minima è la distribuzione dei cedri freschi.

Le specie di cedro più diffuse e note sono quattro:

  • la cedrina, conosciuta anche come citrus medica e impiegata perlopiù per l’estrazione dell’olio essenziale;
  • il cedro giudaico, commestibile;
  • il cedro siciliano commestibile e piuttosto apprezzato perché poco acido;
  • il mano di Buddha un cedro coltivato a solo scopo ornamentale;

Vediamo quali sono le principali proprietà del cedro, gli usi e le eventuali controindicazioni.

Proprietà del cedro

Il cedro, come gli altri agrumi, è un frutto ricco di qualità benefiche dovute soprattutto al ricco contenuto di fibra alimentare e di micronutrienti, soprattutto:

  • vitamine C e B1;
  • calcio e potassio;
  • flavonoidi antiossidanti;
  • olio essenziale ricco di citrale, limonina e terpeni.

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Tutti questi componenti contribuiscono in diversa misura a definire le principali proprietà del frutto. Ad esempio, impiegato in spremute o centrifughe di frutta al naturale, favorisce la depurazione dell’organismo stimolando la diuresi. Interessante l’impiego del centrifugato – o estratto di cedro – anche per favorire la digestione: il cedro ha dimostrate qualità carminative, ossia aiuta l’organismo a espellere e ridurre la formazione dei gas intestinali.

Il consumo del frutto fresco, per quanto sia ormai poco diffuso, è un vero toccasana per l’apparato gastrointestinale: oltre a equilibrare l’acidità gastrica, apporta una grande quantità di fibre che favoriscono il naturale funzionamento dell’intestino.

L’olio essenziale di cedro

Questo olio essenziale è particolarmente noto a chi si occupa di fitoterapia per la sua dimostrata efficacia come rigenerante, lipolitico, tonico, espettorante, antisettico e anti dolorifico.

In erboristeria, l’olio di cedro viene consigliato soprattutto per combattere la pelle a buccia d’arancia. In genere si impiega mescolato con l’olio di mandorla per migliorare la spalmabilità e l’efficacia del massaggio. L’olio di mandorle inoltre è un efficace elasticizzante.

L’olio di cedro è anche particolarmente consigliato per favorire la crescita dei capelli e mantenere la salute del cuoio capelluto. Il cedro favorisce la depurazione della cute e ciò incide positivamente sull’ossigenazione dei bulbi. Questo olio essenziale ha proprietà rubefacenti, ossia richiama sangue e stimola il microcircolo.

Controindicazioni

Il frutto fresco è di rado causa di reazioni avverse, tuttavia il suo impiego è controindicato nei pazienti che assumono anticoagulanti orali a base di warfarin. L’iterazione è considerata da confermare con altri e più approfonditi studi scientifici, tuttavia è una buona precauzione evitarne l’impiego.

L’olio essenziale è invece controindicato, soprattutto per le sue proprietà rubefacenti, in gravidanza e nei bambini.

10 gennaio 2017
I vostri commenti
franca, giovedì 12 gennaio 2017 alle16:59 ha scritto: rispondi »

Attenzione alle controindicazioni! Per il resto, è molto utile!

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