Ha ritrovato la libertà dopo 19 anni di reclusione, grazie a una sentenza che le assicura diritti del tutto analoghi agli umani. È questa la storia dello scimpanzé Cecilia, chiuso per quasi due decenni presso lo zoo di Mendoza, in Argentina, e ora pronto a una nuova vita in una riserva del Brasile. Tutto merito di un giudice locale, il quale ha esteso all’animale l’inviolabilità della persona concessa giuridicamente agli umani dall’ordinamento argentino.

La decisione risale a un paio di mesi fa, ma è in questi giorni che Cecilia, insieme ad altri 50 scimpanzé, ha potuto finalmente inaugurare la sua nuova vita a Sorocaba, a San Paolo. La battaglia legale per la liberazione della scimmia è cominciata grazie all’azione di un’organizzazione non governativa argentina, rivoltasi ai giudici a seguito delle tristi condizioni di salute in cui l’animale versava.

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Triste e depressa, Cecilia era costretta a vivere in una gabbia di ridotte dimensioni, privata del suo habitat naturale e della compagnia dei suoi simili, a seguito della morte di due altri esemplari. La causa legale, sostenuta anche da alcune associazioni animaliste, ha quindi convinto i giudici a una sentenza storica: in base all’inviolabilità della persona prevista dall’ordinamento locale, lo scimpanzé deve essere considerato un soggetto detentore di diritti e non un mero oggetto, di conseguenza quel tipo di reclusione è contraria alla sua natura, alle sue esigenze e alla personalità tipica dei rappresentanti della sua specie. Non a caso, i giudici non hanno fatto riferimento semplicemente agli animali come oggetti, ma hanno specificato come scimmie, scimpanzé e simili siano da considerarsi “primati non umani”.

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Non è dato sapere quali saranno gli effetti della sentenza su altre strutture analoghe presenti in Argentina, ma pare che la stessa escluda l’accudimento di primati al solo scopo d’intrattenimento, all’interno di giardini zoologici e zoo. Devono essere infatti garantite tutte le necessità degli animali, compresa la riproduzione di un habitat familiare, nonché esservi precisi programmi di conservazione e salvaguardia.

12 aprile 2017
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