Gustoso, saporito, salutare: il cavolfiore è una verdura tipica della stagione autunnale e invernale. Ideale per i regimi alimentari dietetici, il prodotto contiene un apporto calorico molto basso, ma garantisce un senso di sazietà molto marcato. Un consumo settimanale corretto incentiva l’assunzione dei principi nutritivi necessari per il proprio benessere. Il cavolfiore ricorda un mazzo di fiori e la colorazione può variare dal bianco, al lilla e al verde. Il suo sapore dolciastro lo rende gradevole anche ai più piccoli, che ne apprezzano la variante in pastella da assaporare con gusto e piacere. La ricetta vegetariana è facile e può risultare interessante anche nella sua variante vegan.

L’ortaggio dal curioso formato è un ottimo alleato per sconfiggere i malanni di stagione e per rinforzare il fisico, grazie all’alta percentuale di sali minerali, in particolare potassio, fosforo, calcio, zinco e buoni quantitativi di ferro. Ma l’accoppiata con la vitamina C, altamente presente nel cavolfiore, lo trasforma in una fonte importante di ferro perché ne velocizza e favorisce l’assorbimento in quantitativi superiori alla carne. È un antiossidante naturale, regolarizza i valori di colesterolo e della glicemia e contiene molte fibre, oltre a tantissima acqua. Depura, nutre e pulisce il fegato grazie alla presenza di zolfo che ne caratterizza l’odore durante la cottura. Si può consumare anche crudo ma con moderazione e parsimonia.

Cavolfiore in pastella per i più golosi

La ricetta vegetariana è tipica della zona siciliana, in particolare di Messina, ed è molto amata per la sua combinazione tra la copertura croccante e l’interno soffice e morbido. Di facile realizzazione, le frittelle di cavolfiore in pastella sono ottime come antipasto, come piatto di portata o come contorno, ma anche per un aperitivo casalingo. A caratterizzare il gusto di questo piatto è proprio il mix della panatura, composto da profumi e aromi semplici ma pungenti, che va gustato subito ancora caldo.

Ingredienti

  • 1 cavolfiore;
  • 2 uova;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • sale e pepe q.b.;
  • un mazzettino piccolo di prezzemolo o rucola;
  • farina q.b. va bene anche integrale;
  • pecorino romano;
  • olio di semi per la frittura;
  • acqua.

Pulite accuratamente il cavolfiore eliminando la parte verde, lavate e dividete le cimette che immergerete in acqua bollente e leggermente salata. Lessate per circa 15 minuti. A parte preparate la pastella per la panatura versando in una terrina capiente una manciata abbondante di pecorino (5 cucchiai), il prezzemolo e l’aglio tritato finemente, quindi le uova e un goccio di acqua fredda, una presa di sale e pepe. Sbattete il tutto con la forchetta o la frusta amalgamando la farina in un secondo momento, senza creare grumi e mantenendo il composto piuttosto fluido ma non troppo liquido. Immergete le cimette tiepide di cavolfiore, precedentemente scolate, quindi disponetele nell’olio bollente per la frittura. Giratele con cautela così da dorare entrambe i lati, appoggiatele sopra un piatto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servite calde con un ultima spolverata leggera di sale.

Variante vegana

Per una versione più light senza uova e derivati animali, ma non priva di gusto, si può creare la pastella mescolando latte di soia con un filo d’olio, sale, prezzemolo e aglio tritato, volendo anche del curry, farina o amido di mais (va bene anche la farina di ceci o di riso), sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Unendo dell’acqua frizzante ghiacciata al composto, eventualmente una punta di bicarbonato, si faciliterà la realizzazione di un composto leggero ma intenso. Si immergono le cimette quindi le si impana nel pangrattato per poi friggerle nell’olio caldo. Scolate su carta assorbente e servite calde.

25 novembre 2015
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