Sebbene uno stile di vita eccessivamente sedentario sia spesso responsabile di provocare gonfiore alle caviglie, a causa di un accumulo di liquidi, questo fastidioso disturbo può essere anche una conseguenza dello sport. Quando le caviglie si gonfiano dopo la corsa, ad esempio, bisognerebbe sospettare un trauma o verificare che questa attività fisica sia svolta nel migliore dei modi e nelle condizioni più ottimali.

Per evitare problemi alle articolazioni degli arti inferiori è fondamentale scegliere calzature adatte alla corsa, che sostengano bene le caviglie e che non provochino danni al piede. Utilizzare un plantare adatto, in alcuni casi, risolve il problema e consente di avvertire meno stanchezza al termine dell’attività. Fondamentale, inoltre, è dedicarsi ad alcuni esercizi di riscaldamento prima della corsa: pochi minuti di attività moderata e finalizzata a distendere i legamenti possono limitare il rischio di andare incontro a stiramenti e strappi muscolari.

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Anche correre su un terreno molto duro può limitare i benefici di questa attività a discapito di gambe e caviglie, soprattutto se non si effettuano pause e non ci si idrata a sufficienza.

Gonfiore alle caviglie

Se dopo la corsa si presenta gonfiore a entrambe le caviglie, è necessario ipotizzare un accumulo di liquido, come conseguenza della circolazione sanguigna che non funziona in modo ottimale. Se, invece, il fastidio riguarda un solo piede, più probabilmente la causa è un trauma subito durante il movimento. In ogni caso, per trovare sollievo è possibile provare alcuni rimedi casalinghi spesso efficaci in assenza di patologie specifiche, ma se il malessere e l’edema persistono è importante consultarsi con il medico che saprà richiedere eventuali accertamenti o consigliare terapie farmacologiche.

Ghiaccio e bendaggi

Il ghiaccio è sempre un ottimo rimedio istantaneo al gonfiore. Basta applicare del ghiaccio secco sulle caviglie o avvolgere alcuni cubetti in un panno per evitare il contatto diretto con la pelle. Anche i bendaggi si rivelano efficaci.

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Pediluvio

Un semplice pediluvio riesce generalmente ad alleviare stanchezza e a ridurre il gonfiore. Può essere effettuato immergendo i piedi in acqua tiepida per almeno quindici minuti dopo aver sciolto del sale grosso o bicarbonato, tuttavia, per potenziare i vantaggi di questo trattamento, è possibile aggiungere oli essenziali. Sono perfetti quello a base di timo, di finocchio, di menta, di eucalipto e di lavanda.

Impacchi

Una valida alternativa al pediluvio consiste nell’applicare impacchi tiepidi direttamente sul gonfiore. È perfetto l’aceto, da diluire in acqua in rapporto uno a dieci e utilizzare imbevendo garze o teli di cotone. Lo stesso meccanismo può essere usato per realizzare impacchi al tè verde, un ottimo rimedio defaticante e drenante. Infine, anche adagiare sulla pelle gonfia alcune fette di cetriolo può agevolare l’assorbimento del gonfiore.

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Riposo e massaggi

In aggiunta a tutti questi rimedi, inoltre, il riposo è senza dubbio una soluzione efficace per contrastare il gonfiore alle caviglie. Anche durante la notte è preferibile mantenere le gambe sollevate appoggiandole su un cuscino, facilitando la circolazione. Praticare un leggero massaggio, anche usando alcune gocce di olio essenziale, aiuta a alleviare il fastidio: si procede con movimenti delicati partendo dalle caviglie e arrivando fino a sotto il ginocchio.

30 marzo 2017
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