Le caviglie gonfie sono un disturbo comune, spesso causato da fattori esterni e accentuato da alcune abitudini scorrette, che riguardano sia l’alimentazione sia la postura. Tipicamente femminile, questa condizione crea disagio e malessere ma non è meramente estetica, infatti talvolta può celare patologie più o meno gravi.

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Se a presentare gonfiore è solo una caviglia, probabilmente la causa deve essere ricercata in un trauma recente, in un problema legato all’articolazione o inerente la sfera vascolare, mentre se il rigonfiamento è bilaterale è necessario indagare a livello sistemico. In ogni caso, se l’ingrossamento si protrae eccessivamente nel tempo e in tutti i casi in cui sia legato ad altri sintomi, è fondamentale consultare un medico, il quale suggerirà analisi e indagini approfondite.

Cause

Tra le cause più comuni che portano le caviglie a gonfiarsi eccessivamente la sedentarietà è tra le più ricorrenti: poco movimento e troppe ore trascorse in piedi creano notevole ritenzione dei liquidi, una condizione che spesso viene amplificata dall’uso di calzature non adatte al proprio stile di vita.

Il gonfiore può anche essere legato alla stagione calda o derivare da una particolare condizione non patologica, come il ciclo mestruale, la menopausa e la gravidanza: il ristagno dei liquidi è infatti spesso generato da una disfunzione ormonale.

Tra i fattori di rischio che possono favorire questa condizione compaiono anche l’eccessivo consumo di sale e di alcolici, ma a favorire un ingrossamento delle estremità inferiori del corpo potrebbe essere anche l’uso di alcuni farmaci – come il cortisone – specialmente in relazione a un aumento del dosaggio che crea effetti collaterali.

Tra le cause legate a patologie specifiche figurano l’ipertensione arteriosa, l’obesità, scompensi relativi alla tiroide, al fegato, ai reni e disturbi della circolazione sanguigna.

Sintomi

Per quanto il gonfiore alle caviglie abbia origine, prevalentemente, da cause non patologiche e temporanee, il fastidio causato crea notevole disagio: spesso l’aumento di volume coinvolge anche il dorso e i lati dei piedi, quasi mai la pianta, rendendo problematiche le semplici attività quotidiane.

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La difficoltà a camminare si accompagna a un senso di pesantezza degli arti inferiori e a un affaticamento generale, ma anche indossare calzature può diventare un problema e spesso facilita la comparsa di vesciche e infezioni locali.

Prevenzione

Modificare alcune abitudini errate aiuta non tanto a “curare” il disturbo, quanto a prevenirlo. Programmare attività fisica quotidiana limita la probabilità che le caviglie si gonfino, soprattutto se si svolge un lavoro statico e si sta seduti nella stessa posizione per molto tempo.

Oltre al movimento, anche l’alimentazione rappresenta una risorsa da sfruttare: via libera ad alcuni frutti benefici per la circolazione, come ribes, mirtilli, agrumi e fragole, mentre da evitare o limitare sono il sale, i salumi e i formaggi. Indispensabile, infine, è garantire all’organismo un adeguato apporto quotidiano di acqua, soprattutto nella stagione estiva.

Un aiuto dall’acqua

L’acqua è tra i principali protagonisti dei rimedi naturali efficaci per contrastare il gonfiore di piedi e caviglie. Sotto la doccia, ad esempio, è utile risciacquare le gambe con getti d’acqua fredda direzionata dal basso verso l’alto, in modo da riattivare la circolazione.

Un pediluvio a fine giornata, inoltre, è un vero toccasana per sgonfiare e ridurre la sensazione di pesantezza: il suo effetto benefico è potenziato dall’uso di oli essenziali a base di timo e lavanda.

Massaggi

Per sgonfiare e defaticare le gambe, è utile tenerle sollevate e adagiate sopra un cuscino per almeno mezzora. Nel corso della giornata, inoltre, è bene evitare di tenere la medesima posizione per molto tempo, sforzandosi di roteare le caviglie compiendo lenti movimenti circolari, alternando il senso rotatorio.

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Alcune tecniche di massaggio possono rivelarsi efficaci per sgonfiare e aiutare il drenaggio dei liquidi, tuttavia è sempre preferibile chiedere consiglio agli esperti qualificati per evitare movimenti che potrebbero rivelarsi dannosi.

Impacchi e tisane

L’aceto diluito in acqua e il tè verde possono essere utilizzati per effettuare impacchi da applicare direttamente sulle caviglie, usando semplicemente una garza imbevuta da lasciare a contatto con la pelle per almeno un quarto d’ora.

Un valido sostegno contro il gonfiore di piedi e caviglie arriva da alcune erbe usate come base di preparazione di tisane: numerosi benefici possono essere tratti dal finocchio, dalla centella asiatica, dall’ippocastano e dal mirtillo.

15 febbraio 2017
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