Blitz della Forestale questa mattina al popolare rione Testaccio di Roma, dove vengono custoditi cavalli e carrozze per accompagnare i turisti nella città. 60 gli uomini impiegati per controlli su 70 esemplari delle botticelle, così come sull’igiene delle strutture di accudimento. Al momento, non sarebbero stare rilevate irregolarità.

Le verifiche sono avvenute sin dall’alba di questa mattina, quando il “Nucleo investigativo per i Reati in danno agli animali” del Corpo Forestale dello Stato ha condotto delle ispezioni, in particolare al deposito di piazza Orazio Giustiniani. Superata qualche piccola tensione con i vetturini, sarebbe stata vagliata la salute di 70 cavalli, quindi le loro condizione igieniche di accudimento nonché la regolarità dei mezzi di trasporto. L’operazione è stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, così come informano le testate locali, sulla base di un’indagine scaturita dalle denunce di privati cittadini e associazioni animaliste. Al momento, non è noto alcun reato contestato: gli animali ispezionati, rispetto a quanto emerso sui media, non sarebbero coinvolti da maltrattamenti.

Così Angelo Sed, Presidente dei Vetturini Romani, ha spiegato in una nota rilasciata all’ANSA:

Noi vetturini siamo felici che le istituzioni in qualunque forma vengano a trovarci per constatare che i primi amanti degli animali siamo noi, che i cavalli sono i nostri compagni di vita, che siamo in prima linea al fianco della città per tutelare sempre di più i diritti degli animali e il decoro della città. Dalle consuete visite dei veterinari fino ai controlli di oggi, tutto conferma la salute dei nostri cavalli e la piena regolarità della nostra posizione e di questo non possiamo che essere contenti e orgogliosi.

Da diversi anni si discute sul destino delle botticelle romane, delle caratteristiche carrozze con cui i turisti possono ammirare la Città Eterna da una visuale davvero unica. Lo scontro è tra gli animalisti, i quali sostengono che i cavalli siano costretti a sforzi inutili soprattutto sotto i caldi dell’estete, e i vetturini, sicuri invece di accudire gli equini nel miglior modo possibile. Non resta che attendere, quindi, il risultato dell’inchiesta della Procura.

27 ottobre 2014
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