Il gufo nemico dei passanti è stato finalmente catturato. Si ricorderà di certo la vicenda che ha coinvolto una cittadina olandese qualche giorno fa, con protagonista un volatile particolarmente minaccioso: l’esemplare, rintanato sul tetto di una palazzina, ha cominciato ad attaccare ripetutamente i passanti. Arriva oggi conferma della sua cattura: il gufo si troverebbe in ottime condizioni e verrà affidato a un centro di recupero.

Il tutto accade a Purmerend, una cittadina a 20 chilometri a nord di Amsterdam. L’animale, forse fuggito o abbandonato da un precedente proprietario, ha trovato rifugio nel complesso residenziale di Prinsenstichting, dove vivono anche alcune persone diversamente abili. All’avvicinarsi dei passanti alla palazzina, l’uccello sarebbe più volte partito all’attacco, con conseguenze anche importanti per alcune delle vittime: sembra, infatti, che un paio di individui abbiano riportato ferite tali da richiedere qualche punto di sutura. E nel mentre della sua cattura, sono stati distribuiti ombrelli alla popolazione da aprire rigorosamente nelle vicinanze, per evitare che l’eventuale attacco del volatile potesse ferire viso e volto degli ignari cittadini.

Secondo quanto riportato da SkyNews, sarebbero ben 50 le vittime di un incontro ravvicinato con il gufo, per una vicenda fortunatamente giunta a lieto fine. L’animale sarebbe stato catturato pochi giorni fa da un esperto falconiere, quindi trasferito in una struttura d’affido temporaneo in attesa di trovare un centro di recupero che possa accudirlo permanentemente.

Sembra che prima di procedere alla cattura, la municipalità e i cittadini si siano a lungo interrogati sul da farsi: da un lato il diritto del maestoso volatile di vivere in piena libertà, dall’altro la necessità di proteggere i cittadini da aggressioni rischiose e sempre più frequenti, soprattutto all’alba e al tramonto. Per questo motivo pare si sia optato per l’affido a un centro di recupero, affinché l’animale possa vivere in un habitat consono e perfettamente ideato per le esigenze della sua specie.

16 marzo 2015
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