Esistono già numerosi metodi per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica, processo necessario per ridurre gli effetti di un’attività industriale che non accenna a rallentare, se non in conseguenza della crisi.

Tutti questi metodi sono però famosi per il loro costo elevato e per l’efficienza che non è ancora ottimale. Uno dei più comuni di cattura del carbonio è l’assorbimento, che prevede la cattura di molecole da un mezzo liquido. Si tratta però di un metodo molto costoso e ancora inefficiente.

Attraverso l’adsorbimento invece, l’anidride carbonica, legata ad un substrato solido microporoso, come una spugna, può essere estratta in modo molto più efficiente ed economico. È quello che ha pensato Nasser Khazeni, dottorando di ingegneria chimica alla New Mexico State University (NMSU), che con il supporto dei docenti Abbas Ghassemi, Reza Foudazi e Jalal Rastegary, è riuscito a sviluppare un materiale che ha una capacità di catturare CO2 non paragonabile a nessun’altra tecnologia.

La ricerca di Khazeni si è concentrata su adsorbenti solidi e in particolare su un materiale chiamato imidazolo zeolitico (ZIF), con struttura metallo-organica, isomorfo alle zeoliti, che sono minerali con struttura cristallina regolare e microporosa. Lo scienziato ha sintetizzato una nuova sottoclasse di ZIF che riesce ad incorporare un anello costituito di gruppi carbonile (carbonio legato ad ossigeno con doppio legame) dando una maggiore affinità e selettività per la separazione e l’adsorbimento di anidride carbonica e una struttura chimicamente e termicamente più stabile.

L’efficacia di questo metodo è stata dimostrata durante una prova, in cui l’adsorbimento con questi materiali ha dimostrato di catturare una quantità di CO2 pari a 100 volte quella intrappolata da altri materiali.

Una scoperta davvero incredibile, che l’autore ha pensato di proteggere chiedendo un brevetto provvisorio ottenuto lo scorso ottobre, grazie al lavoro svolto con l’Intellectual Property and Technology Transfer Office e con l’Arrowhead Center (New Mexico).

Il passo successivo sarà quindi quello di proporre questa tecnica ad importanti aziende in modo che possa entrare nel mercato e cominciare a produrre i suoi effetti.

Il Dipartimento dell’Energia statunitense ha infatti previsto che il mercato della cattura del carbonio globale, del suo uso e dello stoccaggio raggiungerà un valore di circa 6,8 miliardi di dollari entro il 2019 con una crescita del 27% a partire dal 2013 fino al 2019.

4 marzo 2015
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