La scarsa aerazione, la presenza di animali domestici, la complessa gestione del frigorifero, il fumo e l’umidità: la casa può essere spesso invasa dal cattivo odore. È possibile provvedere all’eliminazione di tanfi sgraditi, senza necessariamente ricorrere a prodotti commerciali? Dalla tradizione delle nonne e dai rimedi naturali arrivano molti consigli utili a questo scopo.

Come già anticipato, sono molte le consuetudini quotidiane che possono alimentare profumi non propriamente graditi all’interno della casa. Prima di procedere con i rimedi fai da te, è utile però ricorrere a qualche norma di buon senso. È innanzitutto indicato che l’appartamento sia sufficientemente arieggiato, per un ricambio d’aria spesso salvifico. Le finestre dovrebbero rimanere aperte almeno due volte al giorno, per circa 10 minuti a ripetizione. Inoltre, è bene seguire un’igiene adeguata delle superfici, in particolare della cucina, evitando di lasciare piatti sporchi nel lavello, rifiuti sotto il lavandino e alimenti non più commestibili in frigorifero. Attenzione anche ai tessili, quali le tende, ma anche ai posacenere qualora vi fosse un fumatore in casa: sarà necessario svuotarli di frequente.

Eliminare i cattivi odori in cucina

Gli odori che si possono creare in cucina sono i più variegati, per la zona della casa a più alto rischio di sgradevolezza. Si parte dal lavandino, spesso intasato con residui di cibo, da profumare e sbloccare con l’aceto di mele. Basta versarne un cucchiaio direttamente nello scarico, meglio se accompagnato da una buona quantità d’acqua calda. Per piastre, taglieri o piani di lavoro in acciaio o pietra, si consiglia una passata con una soluzione d’acqua calda e succo di limone, capace di eliminare l’odore impregnato, soprattutto quello di carne e pesce. Per i bidoni della spazzatura posti sotto il lavandino, soprattutto se non si dispone di una compostiera o nel proprio comune non fosse attiva la raccolta dell’umido, può essere utile predisporre un fondo di palline d’argilla, dall’elevato potere assorbente.

Un capitolo a parte è dedicato a frigorifero e freezer, spesso affetti dai cattivi odori prodotti dai cibi conservati. Innanzitutto, è consigliato conservare tutti gli alimenti in confezioni oppure negli appositi sacchetti, affinché l’odore non si diffonda in tutto l’elettrodomestico. Inoltre, di tanto in tanto è indicato sbrinare gli apparecchi per ripulirli a fondo, con un panno imbevuto in acqua calda, aceto di mele e limone. Anche acqua e sale, oppure bicarbonato, possono portare frigorifero e freezer agli antichi splendori. Pulito l’apparecchio, per il frigorifero si consiglia di mantenere mezzo limone nel vano delle uova, utile per contrastare olezzi non desiderati. In alternativa, un bicchiere riempito per metà di bicarbonato potrebbe sortire altrettanti effetti.

Eliminare i cattivi odori in bagno

Anche il bagno è un luogo della casa spesso coinvolto da odori sgradevoli. Il problema principale è quello dell’umidità accumulata, sia per docce e vasche che per l’abitudine di stendere i panni in casa con il brutto tempo, che dagli scarichi. Innanzitutto, si consiglia di procedere a un’adeguata pulizia della vasca e del box doccia dopo l’uso, facendo attenzione sia ad asciugare piastrelle e lastre in vetro, che a rimuovere i residui dalle griglie dello scarico. Partendo proprio da questi, come nel caso della cucina l’aceto di mele potrebbe giungere in soccorso: qualche cucchiaio direttamente nello scarico, accompagnato con abbondante acqua calda, potrebbe essere d’aiuto.

Se lìolezzo dovesse provenire dal WC, nonostante una buona pulizia, si faccia attenzione anche ai residui e alle scorie che si sedimentano sotto il livello dell’acqua. Anche in questo caso, aceto di mele e limone possono arrivare in soccorso. In alternativa, si può creare una soluzione densa di acqua calda e bicarbonato, una sorta di gel, da utilizzare sotto il livello dell’acqua per pulire la ceramica, aiutandosi con lo scopettone. Qualora il bagno ospitasse anche la lettiera del gatto, utile sarà scegliere una sabbia più assorbente o argillosa. In alternativa, si può tentare di contrastare l’olezzo con qualche goccia di tè verde oppure di tea tea oil.

Infine, attenzione anche alla muffa sui muri: tra i rimedi naturali utili a contrastarla, si elencano l’aceto di vino, il sale, il bicarbonato di sodio e il tea tea oil.

Cattivi odori in soggiorno e camera da letto: come eliminarli?

In soggiorno e in camera da letto l’odore è spesso legato alla scarsa abitudine nell’aprire le finestre, quindi da cattive abitudini come il fumo. Si consiglia, innanzitutto, di lavare frequentemente i tessili, come le tende o rivestimenti in stoffa di poltrone e divani. A lungo andare, infatti, potrebbero trattenere gli olezzi accumulati nel tempo. Per contrastare efficacemente la puzza di fumo, soprattutto se i fumatori non ne vogliono sapere di recarsi sul balcone o di affacciarsi alla finestra durante l’operazione, utile è svuotare frequentemente il posacenere. Sul fondo del posacenere stesso potrà quindi essere inserito del bicarbonato, ma anche del caffè o della polvere di carbone vegetale, che aiuteranno a contenere il tipico odore di tabacco dato il forte potere assorbente.

Le superfici impregnate potranno essere pulite con una soluzione d’acqua tiepida e tea tree oil, anche se sul legno la resistenza dovrà prima essere vagliata in una parte nascosta del mobile. All’interno degli armadi, infine, si potrà ricorrere alla lavanda secca in sacchetti per mantenere gli indumenti profumati, mentre sul fondo si può inserire una piccola pila di carta di giornali per trattenere la puzza data dall’umidità e dal chiuso.

24 febbraio 2015
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