Cattiva alimentazione: persi dagli italiani 4 mila anni di vita nel 2018

Gli italiani hanno perso complessivamente oltre 4 mila anni di vita. A sostenerlo i dati forniti dalla nuova edizione del Food Sustainability Index, Indice realizzato dalla Fondazione Barilla con The Economist Intelligence Unit. Nel mirino vi sarebbero le abitudini sbagliate a tavola, che colpirebbero anche chi tendenzialmente dovrebbe seguire un’alimentazione più in linea con la Dieta Mediterranea.

Alimentazione sbagliata testimoniata anche dallo stato di salute di adulti e bambini, con l’obesità tra i 5 e i 19 anni che interessa il 36,8% dei giovanissimi (per gli adulti si parla di oltre il 58%). Una condotta che può rappresentare un fattore di rischio per patologie anche mortali come diabete, tumori e problematiche cardiovascolari.

Stando alle anticipazioni della terza edizione del Food Sustainability Index, la presentazione ufficiale è fissata per il 28 e 29 novembre in occasione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione di BCFN in programma a Milano, l’Italia avrebbe iniziato a contrastare questo pericoloso andamento con politiche alimentari specifiche ad esempio all’interno delle mense scolastiche (controllo delle porzioni, degli standard nutrizionali e delle materie prime).

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Rientra nell’ottica di un’azione di contrasto della cattiva alimentazione anche l’accordo tra Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). La collaborazione è stata presentata a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione, prevista per il 16 ottobre, con l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza tra studenti e docenti sull’importanza delle nostre scelte alimentari. Secondo quanto ha dichiarato Simona Montesarchio, direttore generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del MIUR:

Il Protocollo, che è stato firmato il 4 giugno scorso, sostiene l’utilizzo delle tecnologie digitali per promuovere lo sviluppo delle competenze connesse alle tematiche della sostenibilità nell’alimentazione. L’accordo prevede l’individuazione di cinque istituzioni scolastiche sul territorio nazionale quali poli di formazione sulle tematiche dell’alimentazione sostenibile. Per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno organizzati workshop formativi, sia attraverso webinar, che attraverso attività interattive di problem solving e attività di role playing in presenza.

A disposizione degli insegnanti anche l’accesso gratuito a materiali e risorse digitali forniti da esperti internazionali e la realizzazione di specifiche giornate informative. Il Protocollo rientra all’interno del programma che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta sviluppando nelle scuole italiane per l’attuazione degli obiettivi del Millennio dell’Agenda ONU 2030 con percorsi competitivi e di diffusione rivolti agli studenti.

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Come ha spiegato Anna Ruggerini, direttore operativo Fondazione BCFN:

Serve, mai come prima, una rivoluzione alimentare in grado di mettere il cibo al centro del nostro modo di pensare. Da New York, insieme allo United Nations Sustainable Development Solutions Network (SDSN), abbiamo lanciato la roadmap per trasformare gli attuali sistemi agro-alimentari e i modelli alimentari in chiave sostenibile. Per riuscire nel nostro intento abbiamo deciso di guardare alla formazione dei leader di domani.

Grazie all’intesa col MIUR, abbiamo dato vita all’iniziativa di Educazione Digitale “Noi, il cibo ed il nostro Pianeta”, che mira ad educare i nuovi cittadini globali tramite un percorso innovativo digitale incentrato sul ruolo del cibo e degli effetti che la sua produzione e consumo hanno su ambiente, salute, società fino al fenomeno migratorio. Ne parleremo al Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, che si terrà a Milano il 27 e 28 novembre all’Hangar Bicocca.

La roadmap messa a punto da BCFN punta a promuovere “la conoscenza e le azioni a favore delle diete sostenibili, a sviluppare modelli sostenibili in agricoltura, nell’industria, nelle città e nelle comunità”, oltre alla promozione di “ricerche e analisi scientifiche per monitorare i progressi raggiunti da tutti i Paesi e ad avviare un sistema educativo in grado di formare i futuri leader”.

Si tratta di un progetto educativo rivolto alla formazione dei docenti di scuole primarie e secondarie (primo e secondo grado), da realizzare anche attraverso strumenti multimediali e innovativi capaci di supportare il docente nella lezione e con l’obiettivo finale di aiutare gli studenti a sviluppare un pensiero critico sul tema diventando così promotori di cambiamenti sociali importanti e più sostenibili per quanto riguarda l’alimentazione. Sono 4 i moduli su cui si basa questo programma multimediale (consultabile sul sito noiilciboilpianeta.it), che risultano così impostati:

  • Modulo 1: Per i più giovani, LE FAVOLE DI GUNTER PAULI SULLA SOSTENIBILITÀ AGROALIMENTARE – Il progetto per i più piccoli usa lo strumento della favola, da sempre pratico aiuto per educatori e formatori di tutto il mondo che vogliono raccontare concetti complessi con parole semplici. All’interno del programma, viene utilizzato il libro di favole dedicate ai temi della sostenibilità agroalimentare scritto da Gunter Pauli, il padre della blue economy, che diventa così lo strumento ideale per aiutare le generazioni più giovani a prendere coscienza di tematiche urgenti e attuali, come i cambiamenti climatici.
  • Moduli 2 E 3: Le attività interattive dedicate ai ragazzi dagli 8 ai 18 anni – Per i ragazzi dagli 8 ai 18 anni, saranno disponibili a breve due moduli interattivi. Ai ragazzi della scuola di II° grado è dedicato il corso “Cibo sostenibile – Open Mind”, uno strumento didattico in grado di creare consapevolezza circa le dinamiche che connettono il cibo e l’ambiente, i bisogni alimentari della popolazione mondiale e le soluzioni verso nuovi equilibri. Per gli studenti dai 13 ai 18 anni, invece, sarà disponibile “Focus Unit”, un’unità di sensibilizzazione digitale che introdurrà i ragazzi ai temi della sostenibilità e degli SDGs.
  • Modulo 4: Un MOOC per formare cittadini globali e lavoratori del futuro – “Noi, il cibo, il nostro Pianeta” mette a disposizione di universitari e professionisti anche un MOOC (Massive Open Online Course) sviluppato da BCFN con lo United Nations Sustainable Development Solutions Network del Mediterraneo (UN SDSN Med) ed SDG Academy dal titolo: “Sistemi Alimentari Sostenibili: la prospettiva mediterranea”. Questo MOOC nasce per rafforzare l’offerta formativa attuale con un “format dinamico”, in grado di insegnare ai giovani, in modo scientifico, l’importanza della trans-disciplinarità, indispensabile per avvicinarsi al mondo del cibo e alla sua sostenibilità in termini ecologici, umanistici ed economici. Grazie al modulo dedicato alle nuove professionalità richieste dal settore agroalimentare, sarà inoltre possibile scoprire che il lavoro del futuro integra la sostenibilità all’interno degli attuali modelli produttivi, come per esempio il Food Designer, l’innovator broker in agricoltura o l’agente di viaggio sostenibile.

12 ottobre 2018
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