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	<title>GreenStyleEnergie rinnovabili, il fotovoltaico, l’eolico e tutte le energie alternative</title>
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	<description>energie rinnovabili, sviluppo sostenibile e ambiente</description>
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		<title>Incentivi fotovoltaico agricolo, decreto liberalizzazioni verso modifica</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peppe Croce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Passo indietro del governo sul fotovoltaico: salvi gli impianti agricoli sopra il MW già autorizzati e vigilanza sulle serre fotovoltaiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come era prevedibile, l&#8217;articolo 65 del <strong>decreto Liberalizzazioni</strong> emanato dal <a href="http://www.greenstyle.it/tag/governo-monti" title="Governo Monti">governo Monti</a> sarà modificato. Sembrano salvi, quindi, gli <strong>impianti fotovoltaici</strong> di potenza superiore a 1 MW che erano rimasti fuori dagli <a href="http://www.greenstyle.it/fotovoltaico-a-terra-e-di-nuovo-caos-incentivi-7224.html" title="Fotovoltaico a terra: è di nuovo caos incentivi">incentivi</a> per appena 40 giorni e, allo stesso tempo, si farà chiarezza sulle <strong>serre fotovoltaiche</strong> per evitare la speculazione.</p>
<p>Le novità emergono dal parere espresso dalla XIII <strong>commissione Ambiente e Territorio</strong> del Senato sul decreto Liberalizzazioni, pubblicato al termine della seduta dell&#8217;otto febbraio alla quale ha partecipato anche il <a href="http://www.greenstyle.it/tag/ministero-ambiente" title="Ministero dell'Ambiente">Ministero dell&#8217;Ambiente</a>. Numerosi gli appunti fatti dai membri della commissione Ambiente. Riguardo all&#8217;incremento degli incentivi per il <a href="http://www.greenstyle.it/tag/fotovoltaico-2" title="Fotovoltaico, le news di Greenstyle">fotovoltaico</a> su serra, parificati a quelli previsti per i pannelli sui tetti, la commissione precisa:</p>
<blockquote><p>Nell&#8217;intento di impedire che la produzione di energia fotovoltaica sottragga terreno alle produzioni agricole e di evitare la sostanziale elusione della stessa disposizione, occorre statuire il vincolo della permanenza della produzione agricola all&#8217;interno delle serre su cui vengono installati gli impianti</p></blockquote>
<p>Le serre, cioè, devono continuare a produrre cibo e non sacrificare la produzione agricola a quella energetica. E&#8217; la stessa preoccupazione avanzata da molti, <a href="http://www.greenstyle.it/gifi-aper-e-legambiente-non-toccate-gli-incentivi-al-fotovoltaico-7303.html" title="GIFI, APER e Legambiente: Non toccate gli incentivi al fotovoltaico">Legambiente</a> compresa, perché le attuali regole del <a href="http://www.greenstyle.it/tag/gse" title="GSE">GSE</a> prevedono una copertura fotovoltaica fino al 50% della falda esposta al sole di una serra. Un valore incompatibile con praticamente tutte le coltivazioni orticole attualmente diffuse nel sud Italia. </p>
<p>Non esiste pomodoro, peperone, melanzana o zucchina che sotto una serra mezza al buio riesca a crescere senza problemi. Coprire una serra di <strong>pannelli fotovoltaici</strong>, infatti, dimezza l&#8217;insolazione, abbassa la temperatura (problema più invernale che estivo) e cambia completamente la serricoltura per come oggi la conosciamo.</p>
<p>Riguardo agli <strong>impianti su suolo agricolo</strong> tagliati fuori dagli incentivi, invece, la commissione afferma:</p>
<blockquote><p>Inoltre, è necessario assicurare certezza al regime transitorio degli incentivi previsto dal decreto legislativo n. 28 del 2011, sulla base del quale numerosi progetti sono stati approvati e sono in avanzato stato di realizzazione o di avvio all&#8217;esercizio secondo le modalità già disciplinate dal recente decreto legislativo n. 28 del 2011
</p></blockquote>
<p>Il Senato, quindi, chiede con urgenza che si riapra la finestra per il fotovoltaico a terra sopra il MW di potenza. E lo dovrebbe ottenere, come dovrebbe anche ottenere una qualche forma di <strong>sorveglianza sulle serre fotovoltaiche</strong>. Lo si deduce dalle dichiarazioni fatte in commissione dal sottosegretario all&#8217;Ambiente, Tullio Fanelli:</p>
<blockquote><p>Il Governo è intenzionato a modificare l’articolo 65 del decreto al fine sia di tutelare diritti acquisiti, sia di assicurare che le serre abbiano caratteristiche ecosostenibili</p></blockquote>
<p>Si conferma, quindi, quello che avevamo già ipotizzato: si va verso un robusto aggiustamento del tiro del decreto. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilvelino.it/agv/news/articolo.php?idArticolo=1529621&amp;t=Liberalizzazioni__Comm__Ambiente_Rivedere_norme_su_nucleare_e_servizi" title="Il Velino">Il Velino</a>, <a href="http://qualenergia.it/articoli/20120210-fotovoltaico-su-terreni-agricoli-governo-pronto-modificare-l-art-65" title="QualEnergia">QualEnergia</a></p>

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		<item>
		<title>Incentivi rinnovabili: Fondo Rotativo per Kyoto in vigore dal 1 marzo</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/incentivi-rinnovabili-fondo-rotativo-per-kyoto-in-vigore-dal-1-marzo-7557.html</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana Santo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo Rotativo per Kyoto concederà prestiti a tasso agevolato per realizzare progetti nel campo delle rinnovabili e dell'efficienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Fondo Rotativo per Kyoto</strong> entrerà ufficialmente in vigore il 1 marzo 2012. Lo ha comunicato il ministro dell&#8217;Ambiente <strong>Corrado Clini</strong>, dopo che nei mesi scorsi aveva più volte annunciato l&#8217;imminenza della novità, attesa da tempo dagli operatori del settore delle <strong>rinnovabili</strong> e dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>.</p>
<p>Il Fondo è uno strumento finanziario a disposizione di privati, pubbliche amministrazioni e aziende che intendono realizzare progetti nel settore delle <a href="http://www.greenstyle.it/tag/energie-rinnovabili" title="rinnovabili">rinnovabili</a>, dell&#8217;efficienza energetica e della riduzione delle emissioni di gas serra. Dal 1 marzo, infatti, sarà possibile accedere a <strong>prestiti a tasso agevolato</strong> per trasformare in realtà la propria idea sostenibile.</p>
<p>Molti i <strong>progetti</strong> che potranno avere accesso ai finanziamenti, dall&#8217;installazione di impianti di microcogenerazione a piccole centrali rinnovabili, dagli interventi per l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza energetica nei settori civile e terziario ai progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie, etc.</p>
<p>La cifra complessiva a disposizione ammonta a 600 milioni di euro e il tasso di interesse dei <strong>finanziamenti</strong> concessi sarà dello 0,5%. Il Fondo si alimenterà progressivamente attraverso le rate di rimborso dei prestiti concessi di volta in volta (è per questo che viene definito “Rotativo”). <div class="banner banner-container resource-banner">
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</div></p>
<p>L&#8217;accesso al credito avverrà attraverso gli <strong>sportelli bancari</strong>, grazie alla collaborazione tra il <a href="http://www.greenstyle.it/tag/ministero-ambiente" title="Ministero dell'Ambiente, le news di Greenstyle">Ministero dell&#8217;Ambiente</a>, la Cassa Depositi e Prestiti e l&#8217;Associazione Bancaria Italiana (ABI). Il Fondo Rotativo è uno strumento previsto dal Protocollo di Kyoto, e la sua entrata in vigore era attesa da quando, nel 2007, era stato istituito dalla Legge Finanziaria, senza però divenire operativo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0286.html&amp;lang=it" title="Ministero dell'Ambiente">Ministero dell&#8217;Ambiente</a></p>

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		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;E-Cat è sicuro e non emette raggi gamma&#8221;, Rossi si contraddice?</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/e-cat-sicuro-e-non-emette-raggi-gamma-andrea-rossi-si-contraddice-7551.html</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Grassadonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[andrea rossi]]></category>
		<category><![CDATA[e-cat]]></category>
		<category><![CDATA[fusione fredda]]></category>

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		<description><![CDATA[L'E-Cat non produrrebbe nessun tipo di radiazione, neanche raggi gamma. Rossi lo conferma, contraddicendo quanto dichiarato neanche un mese fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A gennaio avevamo dato spazio ad alcune <a href="http://www.greenstyle.it/e-cat-andrea-rossi-non-e-solo-fusione-fredda-7109.html" title="non è solo fusione fredda">interessanti dichiarazioni</a> di Andrea Rossi sul suo E-Cat. L&#8217;ingegnere riferiva di non essere sicuro che la reazione nucleare in questione fosse propriamente di fusione, anche se c&#8217;erano le evidenze che un certo livello di fusione nucleare fosse presente. La prova? L&#8217;emissione di &#8220;<strong>511 keV di raggi gamma</strong>&#8220;.</p>
<p>Di queste ore sono nuove dichiarazioni di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/andrea-rossi" title="Andrea Rossi">Rossi</a>, apparentemente non legate alle precedenti. L&#8217;obiettivo è rassicurare il pubblico sulla sicurezza del proprio <a href="http://www.greenstyle.it/tag/fusione-fredda" title="fusione fredda">reattore a fusione fredda</a>:</p>
<blockquote>
<ol>
<li>L&#8217;<strong>E-Cat</strong> è assolutamente sicuro e non emette assolutamente nessun tipo di radiazione nel luogo dove è posto: abbiamo fatto migliaia di ore di test. Potete installare in assoluta sicurezza un E-Cat nelle stanze di casa vostra;</li>
<li>Non ci sarà <strong>nessun tipo di emissione gamma</strong>, ma a ogni modo il nostro pannello di controllo individuerà ogni tipo di radiazione eventuale e spegnerà l&#8217;E-Cat in caso si segnali qualsiasi tipo di radiazione nell&#8217;ambiente.</li>
</ol>
</blockquote>
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</div>
<p>Come noterete &#8211; e come nota il sito pro Rossi <a href="http://www.e-catworld.com/2012/02/rossi-says-e-cat-is-absolutely-safe-no-gamma-rays-emitted/" title="L'E-Cat non emette raggi gamma">E-Cat World</a> &#8211; c&#8217;è un&#8217;apparente contraddizione fra queste dichiarazioni e quelle riportate in passato. All&#8217;interno dell&#8217;E-Cat c&#8217;è allora una <strong>schermatura</strong> che permette di non contaminare l&#8217;ambiente con i raggi gamma?</p>
<p>Il silenzio di <strong>Andrea Rossi</strong> su quanto accada veramente dentro il suo reattore ci costringe a limitarci a ipotesi. Certo, per un acquirente non sarebbe proprio la stessa cosa sapere di avere un reattore nucleare che non produce raggi gamma o sapere che esso sia semplicemente schermato. Una comunicazione chiara su tale punto, visto anche che i preordini sono aperti, sarebbe auspicabile.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Installazione pannelli fotovoltaici: in Italia troppa burocrazia</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/installazione-pannelli-fotovoltaici-in-italia-troppa-burocrazia-7541.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana Santo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<category><![CDATA[pv legal]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicati i risultati del progetto PV Legal: diversi paesi UE hanno snellito l'iter per l'installazione degli impianti solari, ma l'Italia è indietro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Europa, o almeno una parte di essa, snellisce <strong>l&#8217;iter burocratico</strong> per l&#8217;installazione degli impianti <a href="http://www.greenstyle.it/tag/fotovoltaico-2" title="fotovoltaico">fotovoltaici</a>. Lo rivelano i primi risultati del progetto <strong>PV Legal</strong>, iniziativa comunitaria finalizzata proprio a semplificare le pratiche necessarie per ottenere l&#8217;autorizzazione. Il progetto ha analizzato la situazione in 12 paesi, constatando che in cinque di essi (Francia, Grecia, Germania, Olanda e Portogallo) la procedura per installare un impianto è diventata molto più rapida che in passato.</p>
<p>A rendere possibile il miglioramento sono state in qualche caso le nuove tecnologie, ma si sono rivelati utili anche gli &#8220;sportelli unici&#8221; per i cittadini e l&#8217;introduzione di autorizzazioni più snelle. Non va altrettanto bene <strong>in Italia</strong>, dove le procedure risultano ancora &#8220;lunghe, complesse e non trasparenti&#8221;.</p>
<p>Per un impianto fotovoltaico su tetto commerciale occorre un iter di almeno 15 settimane, che diventano 82 per uno industriale. <strong>Assosolare</strong>, partner italiano del progetto PV Legal, ha sottolineato anche le difficoltà di connessione alla rete elettrica, che costituiscono un altro grave ostacolo allo sviluppo del fotovoltaico.</p>
<p>Una magra consolazione: in quanto a lentezza, l&#8217;Italia è in buona compagnia. In <strong>Spagna</strong>, ad esempio, i tempi di attesa possono raggiungere le 89 settimane per un impianto su tetto commerciale e non va molto meglio in paesi come la Bulgaria e il Regno Unito. <div class="banner banner-container resource-banner">
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</div></p>
<blockquote><p>I paesi europei devono stabilire tempistiche certe e definire costi di connessione alla rete proporzionati e trasparenti al fine di evitare situazioni discriminatorie &#8211; ha detto commentando i dati Jorg Mayer di BSW-Solar, l&#8217;associazione di categoria tedesca che coordina il progetto.</p></blockquote>
<p>PV Legal si concluderà alla fine di febbraio, ma già da maggio sarà seguito da <strong>un nuovo progetto</strong>, PV GRID, che darà avvio a un&#8217;approfondita analisi delle problematiche inerenti l&#8217;integrazione del <a href="http://www.greenstyle.it/pannelli-solari-ad-alta-concentrazione-nuovo-record-di-efficienza-7522.html" title="Pannelli solari ad alta concentrazione: nuovo record di efficienza">fotovoltaico</a> nella rete elettrica.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pvlegal.eu/index.php?eID=tx_nawsecuredl&amp;u=0&amp;file=fileadmin/PVL_docs/press/PR_120207/PV_LEGAL_PR_Feb_2012_Italian.pdf&amp;t=1328881356&amp;hash=353388537b5e4c1e7b23b6979d8676c4" title="I dati del progetto PV Legal">PV Legal</a></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Fusione fredda: conferenza al CERN con Francesco Celani</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/fusione-fredda-conferenza-al-cern-con-francesco-celani-7528.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Grassadonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[lenr]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco Celani sarà parte di una conferenza sulla fusione fredda organizzato dal CERN. Scoperto il segreto di Andrea Rossi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa vi avevamo segnalato dell&#8217;<a href="http://www.greenstyle.it/fusione-fredda-il-cern-e-interessato-parola-di-francesco-celani-7024.html" title="Francesco Celani sull'interessamento del CERN">interessamento del CERN</a>, il centro di ricerche europeo sul nucleare, rispetto alle questioni sintetizzate di solito con l&#8217;espressione <a href="http://www.greenstyle.it/tag/fusione-fredda" title="fusione fredda">fusione fredda</a>. Le reazioni nucleari a bassa energia d&#8217;innesco, le <strong>LENR</strong>, sono in effetti uno dei campi più promettenti nella rincorsa a <a href="http://www.greenstyle.it/tre-fonti-energetiche-a-basso-costo-per-il-futuro-7167.html" title="Tre fonti energetiche a basso costo per il futuro">nuove fonti di energia</a>, possibilmente economiche e a scarso impatto ambientale.</p>
<p>Probabilmente, a rilanciare il settore è stata la figura di <strong>Andrea Rossi</strong> che con il suo <a href="http://www.greenstyle.it/tag/e-cat" title="E-Cat">E-Cat</a> promette di arrivare sul mercato in pochi mesi &#8211; in autunno -, rivoluzionando il mondo dell&#8217;energia, grazie a prezzi di produzione e ricarica davvero irrisori. La stessa <a href="http://www.greenstyle.it/e-cat-andrea-rossi-la-nasa-ci-copia-ma-fallira-6949.html" title="La NASA copia Rossi">NASA</a> si è mostrata interessata alla materia, mentre il <a href="http://www.greenstyle.it/fusione-fredda-successo-per-un-test-effettuato-al-mit-7376.html" title="nuovi esperimenti LENR al MIT">MIT</a> è tornato a ospitare test ed esperimenti in merito.</p>
<p>La novità è che il <strong>CERN</strong> avrebbe organizzato persino una <strong>conferenza sulle LENR</strong> dal titolo: &#8220;Uno sguardo ai progressi teorici e sperimentali sulle Low Energy Nuclear Reactions&#8221;. La data dell&#8217;evento è fissata al 22 marzo.</p>
<p>Lo sguardo teorico proposto sembra non distanziarsi troppo da quello proposto dal duo Focardi-Rossi: l&#8217;interesse andrà verso i recenti esperimenti sul campo dei rapporti fra gas e LENR e soprattutto sul ruolo fondamentale che possono svolgere le <strong>nanostrutture</strong>.</p>
<p>Il modello che verrà preso in esame, poi, sarà principalmente il <strong>Widom-Larsen</strong> (che è in qualche modo legata alla fusione idrogeno-nichel proposta da Rossi); in questo senso uno degli ospiti più attesi sarà il <strong>prof. Yogendra Srivastava</strong>, coautore dello stesso modello. Altro VIP presente, l&#8217;italiano <strong>Francesco Celani</strong>, di cui abbiamo già avuto modo di parlare più volte.</p>
<p>Per maggiori dettagli, dalla presentazione ufficiale dell&#8217;evento leggiamo:<div class="banner banner-container resource-banner">
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</div></p>
<blockquote><p>Sarà offerto uno sguardo ai progressi più significativi fatti &#8211; a partire da marzo 1989 &#8211; grazie a studi sperimentali e teorici sulle anomalie termico/nucleari osservate in situazioni di forzata interazione di isotopi dell&#8217;idrogeno, in condizione di non equilibrio, con leghe o materiali puri (soprattutto palladio e nichel).</p>
<p>La gran parte degli esperimenti ha utilizzato ambienti elettrolitici a temperature moderate (10-50°C). Più recentemente, ambienti di gas sono stati utilizzati a temperature più alte (tra i 200 e i 400 gradi e sono state usate persino temperature fra i 500 e i 900°C).</p>
<p>Specifiche nanostrutture hanno iniziato a giocare un ruolo cruciale negli studi di base così come nelle applicazioni tencologico/industriali recentemente annunciate.</p></blockquote>
<p>In quest&#8217;ultima frase è facile intuire un riferimento all&#8217;E-Cat di Rossi e all&#8217;<a href="http://www.greenstyle.it/e-cat-greco-defkalion-tratta-con-7-laboratori-per-testare-lhyperion-7433.html" title="Hyperion Defkalion">Hyperion della Defkalion</a>. Che siano proprio le &#8220;nanostrutture&#8221; la chiave del celebre catalizzatore segreto di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/andrea-rossi" title="Andrea Rossi">Andrea Rossi</a>?</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.e-catworld.com/2012/02/more-respectability-for-lenr-now-to-be-discussed-in-cern-colloquium/">E-Cat World</a> | <a href="http://blog.newenergytimes.com/2012/02/08/cern-recognizes-lenrs-widom-larsen-theory/">New Energy Times</a></p>

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		<item>
		<title>Pannelli solari ad alta concentrazione: nuovo record di efficienza</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/pannelli-solari-ad-alta-concentrazione-nuovo-record-di-efficienza-7522.html</link>
		<comments>http://www.greenstyle.it/pannelli-solari-ad-alta-concentrazione-nuovo-record-di-efficienza-7522.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peppe Croce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[siemens]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo record di efficienza per i moduli fotovoltaici: i pannelli solari di Semprius-Siemens convertono in elettricità il 33,9% del sole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo record per il <a href="http://www.greenstyle.it/tag/energia-fotovoltaica" title="energia fotovoltaica">fotovoltaico</a>, e questa volta non si tratta di quantità ma di qualità. <strong>Semprius</strong>, azienda statunitense partecipata dai tedeschi di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/siemens" title="Siemens">Siemens</a>, ha annunciato di aver sfiorato il <strong>34% di efficienza</strong> per i propri moduli fotovoltaici.</p>
<p>Nel dettaglio, l&#8217;efficienza record raggiunta è del <strong>33,9%</strong> ed è stata ottenuta tramite la tecnologia <strong>HCPV</strong>, cioè <strong>fotovoltaico ad alta concentrazione</strong>. Delle speciali lenti posizionate sopra le celle fotovoltaiche permettono la concentrazione della luce e l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza.</p>
<p>Siemens afferma che con questa tecnologia, in particolari condizioni climatiche, si può <strong>raddoppiare</strong> la produzione di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/energia-rinnovabile" title="energia rinnovabile">energia rinnovabile</a> a parità di estensione dei <a href="http://www.greenstyle.it/tag/pannelli-fotovoltaici" title="pannelli fotovoltaici">pannelli fotovoltaici</a>:</p>
<blockquote><p>A seconda della specifica posizione e dell&#8217;irradiazione, i moduli ad alta concentrazione possono fornire in output una quantità di energia per metro quadro due volte superiore rispetto ai comuni pannelli policristallini. Le più importanti società produttrici di moduli solari tradizionali raggiungono un&#8217;efficienza massima del pannello pari a circa il 20% con i moduli monocristallini e di circa il 16% con la tecnologia policristallina</p></blockquote>
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</div>
<p>Sempre Siemens, però specifica che queste prestazioni da record si ottengono montando i pannelli sugli <strong>inseguitori solari</strong>. In quest&#8217;ottica, per l&#8217;azienda tedesca, la linea da seguire è chiarissima:</p>
<blockquote><p>Mentre Semprius continuerà a sviluppare i moduli, Siemens focalizzerà la ricerca e le attività di sviluppo sull&#8217;ottimizzazione dei componenti di sistema, quali gli inseguitori solari, la progettazione degli impianti e gli inverter</p></blockquote>
<p>Tutto questo, però, è ancora allo stadio sperimentale anche se a certificare il 33,9% di efficienza dei moduli fotovoltaici di Semprius ci sono i test eseguiti dall&#8217;Istituto Energia Solar (IES) dell&#8217;Università di Madrid.</p>
<p>Il prossimo passo, per provare sul campo i nuovi moduli in un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, sarà la costruzione di un nuovo parco a Henderson nel <strong>North Carolina</strong>. Su dimensioni ridotte, però, questa tecnologia è già utilizzata dall&#8217;agosto 2010 in un impianto dell&#8217;Arizona.</p>

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		<title>Fukushima, centrale nucleare ancora instabile</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/fukushima-centrale-nucleare-ancora-instabile-7514.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peppe Croce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale di nuovo la temperatura nei reattori della centrale nucleare di Fukushima. Smentito dai fatti il premier Noda, che aveva riferito di impianti stabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;annuncio che i reattori della <strong>centrale nucleare</strong> di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/fukushima" title="Fukushima, le news di Greenstyle">Fukushima</a> Daiichi siano ormai stabili e sicuri, fatto dal premier giapponese <a href="http://www.greenstyle.it/fukushima-i-reattori-sono-sicuri-lannuncio-del-premier-noda-6524.html" title="Fukushima: i reattori sono sicuri, l'annuncio del premier Noda">Yoshihiko Noda</a> a metà dicembre dello scorso anno, si scontra con l&#8217;amara realtà: non è affatto vero che l&#8217;impianto della <strong>Tepco</strong> sia ormai stabile.</p>
<p>Lo conferma il fatto che i tecnici solo oggi starebbero riguadagnando il controllo di uno dei <strong>reattori</strong> dopo che la temperatura era salita in modo pericoloso nei giorni scorsi. La stessa Tepco, d&#8217;altronde, era stata costretta ad aumentare la quantità di acqua iniettata nel reattore numero 2 per raffreddarlo dopo che la <strong>temperatura</strong> era salita fino a 73,3 gradi centigradi.</p>
<p>Che qualcosa non stesse andando per il verso giusto lo si era capito già a inizio febbraio, quando si registrò l&#8217;enorme fuoriuscita di 8 tonnellate di <a href="http://www.greenstyle.it/fukushima-nuova-fuoriuscita-di-8-tonnellate-di-acqua-radioattiva-7368.html" title="Fukushima: nuova fuoriuscita di 8 tonnellate di acqua radioattiva">acqua radioattiva</a> dal reattore 4.</p>
<p>La temperatura sul fondo del vessel del reattore 2, invece, era salita di più di 20 gradi in pochi giorni pur rimanendo entro la soglia dei 93 gradi centigradi che è quella sotto la quale si può parlare di &#8220;<strong>arresto a freddo</strong>&#8221; dell&#8217;impianto. Una definizione che, come la cronaca conferma giorno dopo giorno, vuol dire ben poco. Tanto che Tepco ha dovuto iniettare acqua e <strong>acido borico</strong> per prevenire una reazione nucleare a catena definita &#8220;re-criticality&#8221;. <div class="banner banner-container resource-banner">
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</div></p>
<p>Resta però un problema: a undici mesi dal <a href="http://www.greenstyle.it/fukushima-disastro-animale-7421.html" title="Fukushima, disastro animale">disastro di Fukushima</a> nessuno ha ancora la certezza di dove sia finito l&#8217;uranio fuso durante l&#8217;incidente. Nei mesi scorsi il ministro incaricato di gestire l&#8217;emergenza nucleare, <strong>Goshi Hosono</strong>, ha ammesso di sapere con certezza l&#8217;esatta posizione dell&#8217;uranio fuso, ma che si supponeva fosse rimasto sul fondo dei vessel che contengono e proteggono i reattori.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2012/feb/08/fukushima-rising-temperatures-stability-nuclear-reactor" title="The Guardian">The Guardian</a></p>

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		<title>Crisi del gas: il nucleare riproposto come soluzione energetica</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/crisi-del-gas-il-nucleare-riproposto-come-soluzione-energetica-7511.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Grassadonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Antonio Tajani il nucleare potrebbe essere una soluzione all'attuale crisi del gas. Il caso della Francia sembra dimostrare il contrario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni di gelo, nel nostro Paese si torna a parlare di Russia e di gas. Mentre in Salento monta la protesta contro uno nuovo <a href="http://www.greenstyle.it/no-tap-il-salento-insorge-contro-il-gasdotto-trans-adriatico-7459.html" title="ecco i no tap">gasdotto</a> che dovrebbe rifornire il nostro Paese dal Mar Caspio fino in Puglia attraversando l&#8217;Adriatico, il presente è fatto di timori e paure. La dipendenza dell&#8217;Italia dal <strong>gas</strong> russo è un fatto difficilmente negabile.</p>
<p>Fatto che si somma, curiosamente, con l&#8217;ipotesi di liberalizzare l&#8217;ENI &#8211; nonostante si possa dire che proprio la mancanza di serbatoi di Stato sia una delle cause dei nostri problemi &#8211; che potrebbe venire affrettata proprio dalla crisi odierna. L&#8217;analisi economico-politica però trascende i limiti propri del nostro lavoro. Non possiamo, comunque, ignorare le dichiarazioni in merito di <strong>Antonio Tajani</strong>, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la politica industriale.</p>
<p>Fedele alle politiche del precedente Governo &#8211; ricordiamo come Tajani sia stato un prezioso alleato di Berlusconi fin dall&#8217;inizio della storia politica di quest&#8217;ultimo -, egli ha riportato il dibattito sulla, a suo dire, sciagurata decisione presa il <a href="http://www.greenstyle.it/tag/referendum-nucleare" title="referendum nucleare">12 e il 13 giugno</a> dagli italiani. Sì, perché l&#8217;Italia starebbe pagando la mancanza di <a href="http://www.greenstyle.it/tag/centrali-nucleari" title="centrali nucleari">centrali nucleari</a>, che la renderebbero meno dipendente dal gas di Putin:</p>
<blockquote><p>Sul problema dell&#8217;approvvigionamento del gas all&#8217;Italia bisogna dire la verità senza fare dell&#8217;allarmismo, ma mi sembra che ora sulla scelta del <strong>nucleare</strong> una riflessione vada fatta. L&#8217;incidente alla centrale di Chernobyl fu la fine del comunismo e il disastro alla centrale atomica di Fukushima in Giappone è stato più un problema legato allo tsunami. La Commissione europea è neutrale rispetto alla scelta nucleare, questa è una scelta che spetta ai governi ma forse il dibattito sul nucleare è stato chiuso troppo in fretta.</p></blockquote>
<p>Va certamente ricordato come, anche senza referendum, difficilmente il nostro Paese si sarebbe dotato di una centrale funzionante prima di 15-20 anni. a ogni modo, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-07/tajani-emergenza-suggerisce-riaprire-091520.shtml?uuid=AaXBvDoE" title="intervista a Tajani">Tajani</a> apre anche a soluzioni più &#8220;green&#8221;, arrivando a citare <strong>Jeremy Rifkin</strong>:</p>
<blockquote><p>Servono liberalizzazioni, separazioni tra chi vende e chi deve distribuire (come avvenuto in passato tra Terna ed Enel ad esempio) e preparare un terza rivoluzione industriale di cui parla l&#8217;economista americano Jeremy Rifkin, aprirsi cioè alla Green Economy: questa è la vera chiave per l&#8217;innovazione.</p></blockquote>
<p>Sulle liberalizzazioni, come detto, non tocca a noi parlare. Ma per tornare al tema <a href="http://www.greenstyle.it/tag/nucleare-2" title="nucleare">nucleare</a>, ci sembra interessante tenere conto dell&#8217;analisi pubblicata dalla blogger <a href="http://petrolio.blogosfere.it/2012/02/crisi-del-gas-ma-il-nucleare-non-serve-a-niente-ecco-perche.html" title="il nucleare non serve a niente">Deborah Billi</a>. Infatti, una delle situazioni più curiose che stiamo vivendo in questi giorni è l&#8217;<strong>affanno energetico</strong> della Francia.<div class="banner banner-container resource-banner">
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</div></p>
<p>Nonostante <strong>58 reattori nucleari</strong> sul proprio territorio, oltralpe l&#8217;energia sembra non bastare mai. Sarà che lì il clima è anche più rigido che da noi, ma è innegabile che i conti non tornino. Probabilmente, come nota la Billi, sarà colpa del cosiddetto <strong>paradosso di Jevons</strong>: più energia produci, più è l&#8217;energia di cui hai bisogno. I francesi, sarà anche per le bollette basse che si ritrovano, ma non sembrano in grado di entrare nell&#8217;ottica del <a href="http://www.greenstyle.it/tag/risparmio-energetico" title="risparmio energetico">risparmio energetico</a>.</p>
<p>E questa cosa, più che essere una simpatica contraddizione, è la prova di come si renda necessario pensare il progresso nei prossimi anni superando quel dogma che da troppo tempo ci accompagna: quello della <strong>crescita</strong>. Il futuro energetico dell&#8217;Europa passa anche dal riuscire a contenere i consumi.</p>

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		<item>
		<title>E-Cat a partire da 500 euro, lo dice Andrea Rossi</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/e-cat-a-partire-da-500-euro-lo-dice-andrea-rossi-7501.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Grassadonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[andrea rossi]]></category>
		<category><![CDATA[e-cat]]></category>
		<category><![CDATA[fusione fredda]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve riassunto di come sarà l'E-Cat commerciale: prezzi, funzionalità e quanto si dovrà aspettare per la produzione di energia elettrica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul blog di <strong>Andrea Rossi</strong> continuano le rivelazioni sull&#8217;<a href="http://www.greenstyle.it/tag/e-cat" title="E-Cat">E-Cat commerciale</a>. Un nuovo scambio di idee fra l&#8217;ingegnere ed un lettore ha permesso di riassumere in breve la situazione attuale:</p>
<ul>
<li>L&#8217;E-Cat avrà delle <strong>dimensioni</strong> ridotte e potrà essere installato praticamente in ogni abitazione;</li>
<li>La sua funzione primaria sarà scaldare l&#8217;acqua. Potrà essere effettuata direttamente &#8211; stile caldaia a gas &#8211; o si potrà optare per il riscaldamento di un boiler &#8211; stile scaldabagno elettrico. Ovviamente potrà fungere anche da fonte di energia per forme di <strong>riscaldamento centralizzato</strong>.</li>
<li>Il reattore non produrrà <a href="http://www.greenstyle.it/tag/co2" title="CO2">CO2</a> né radiazioni e dovrà essere ricaricato <a href="http://www.greenstyle.it/e-cat-domestico-ricarica-6-mesi-7402.html" title="ricarica ogni 6 mesi per l'E-Cat">ogni 6 mesi</a>.</li>
<li>Per produrre <strong>energia elettrica</strong> a partire dall&#8217;E-Cat bisognerà aspettare almeno altri due anni di sviluppo.</li>
<li>I primi modelli saranno messi in vendita con varie opzioni. I prezzi andranno, asseconda delle funzionalità scelte, tra i 500 ed i 700 euro.</li>
</ul>
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</div>
<p>La notizia grossa è proprio il prezzo. Più tempo passa e più <a href="http://www.greenstyle.it/tag/andrea-rossi" title="Andrea Rossi">Andrea Rossi</a> descrive il proprio E-Cat come un prodotto dai prezzi davvero mostruosamente bassi. Non possiamo certo esprimere pareri sull&#8217;attendibilità o meno dell&#8217;ingegnere (lasciamo ad altri questo compito): se però tutto fosse confermato, la rivoluzionarietà del suo <strong>reattore a fusione fredda</strong> sarebbe evidente.</p>
<p>Continueremo ad aggiornarvi sull&#8217;argomento.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.e-catworld.com/2012/02/rossi-now-states-that-10-kw-e-cat-will-cost-between-600-and-800/" title="tra 600 ed 800">E-CatWorld</a>.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>ONU, 2012 anno dell&#8217;energia sostenibile per tutti</title>
		<link>http://www.greenstyle.it/onu-2012-anno-dellenergia-sostenibile-per-tutti-7498.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana Santo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziativa delle Nazioni Unite per favorire, entro il 2030, l'accesso universale all'energia, puntando soprattutto sulle fonti rinnovabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>ONU</strong> ha proclamato il 2012 <strong>Anno internazionale dell&#8217;energia sostenibile per tutti</strong>. L&#8217;iniziativa, che sarà inaugurata oggi a Bruxelles, punta a richiamare l&#8217;attenzione sul tema della sicurezza dell&#8217;<strong>approvvigionamento energetico</strong>, che ancora manca in molte parti del Pianeta.</p>
<p>Secondo le stime delle <strong>Nazioni Unite</strong>, infatti, una persona su cinque nel mondo non ha accesso all&#8217;<strong>elettricità</strong> e il doppio, cioè almeno tre miliardi di persone, è ancora costretto a usare legna, carbone o scarti di animali per scaldarsi e cucinare. A questo si aggiunge il dramma dell&#8217;inquinamento causato dall&#8217;uso di <strong>fonti fossili</strong> e delle sempre maggiori emissioni di gas a <strong>effetto serra</strong>:</p>
<blockquote><p>L&#8217;energia sostenibile per tutti è a portata di mano &#8211; ha detto il segretario generale dell&#8217;ONU, <strong>Ban Ki-Moon</strong>, commentando il lancio dell&#8217;iniziativa &#8211; la povertà di energia deve finire, dobbiamo poter accendere la luce in tutte le case, ridurre la povertà e fornire un&#8217;opportunità per tutti, indirizzare lo stimolo economico e combattere i <a href="http://www.greenstyle.it/tag/cambiamenti-climatici" title="cambiamenti climatici">cambiamenti climatici</a>.</p></blockquote>
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<p>Nel corso del 2012, l&#8217;<strong>ONU</strong> cercherà di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica mondiale e di indirizzare le scelte dei governi sul tema della sicurezza e della <a href="http://www.sustainableenergyforall.org/" title="Il sito ufficiale dell'iniziativa ONU">sostenibilità dell&#8217;accesso all&#8217;energia</a>. La speranza è di riuscire gettare le basi per raggiungere tre obiettivi prioritari entro il 2030: l’accesso universale a servizi energetici moderni; il raddoppio del tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica; il raddoppio della quota di energie <a href="http://www.greenstyle.it/tag/energie-rinnovabili" title="rinnovabili">rinnovabili</a> nel mix globale di fonti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/consumoerisparmio/2012/01/23/visualizza_new.html_48733544.html" title="Ansa">ANSA</a></p>

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