Cat sitter e dog sitter: come scegliere quello più adatto

Vacanze, assenze causate dal lavoro e piccoli spostamenti d’urgenza possono costringere i proprietari ad affidare i cani e i gatti agli amici e ai parenti. Con il rischio di ritrovare quadrupedi stressati dal cambiamento e dalla presenza di estranei, magari non avvezzi alle loro necessità. E se non è proprio possibile partire con loro, o pagare un soggiorno in pensione, è bene trovare una soluzione che possa tenere conto delle loro esigenze e abitudini. Per chi vive in città la figura del cat o dog sitter sta diventando velocemente familiare, ma scegliere quella più adatta è fondamentale.

Valutazione

Meglio rivolgere la propria attenzione a figure di tipo professionale, che possiedano una buona esperienza in materia e che possano aver seguito gli animali di amici e parenti. Il passaparola è sempre molto utile, ma anche un incontro conoscitivo così da valutare dal vivo le esperienze maturate e il tipo di approccio con l’amico di casa. Deve essere una persona seria, di fiducia, un professionista a cui poter affidare il quadrupede ma anche le chiavi della propria casa.

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Prova

Gatto in casa

Prima di consegnare l’amico al dog o cat sitter, è meglio effettuare una prova pratica, così da valutare la reazione dell’animale davanti alla novità. Quindi il tipo di atteggiamento del professionista nei confronti del quadrupede e degli spazi da lui amati e preferiti.

Routine

Importante illustrare la routine alimentare, gli orari, quindi la somministrazione di medicinali e cure, consegnando anche il libretto se necessario, nonché le cartelle cliniche. Se Fufi e Fido devono prendere medicine e pastiglie è importante che il pet sitter possa subentrare senza problemi creando continuità nella vita dell’animale.

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Passeggiata e abitudini

Cane in passeggiata

L’esperto dovrà conoscere il percorso abituale della passeggiata con Fido, le eventuali abitudini e i luoghi da lui amati. Le zone da evitare quindi gli amici di gioco consueti, quelli da tenere a distanza e le tempistiche legate all’età. Quindi le abitudini di Fufi, se è solito uscire in giardino per periodi brevi o se preferisce sonnecchiare sulla poltrona in salotto.

Accessori e dati

L’animale dovrà risultare microchipatto regolarmente, possedere un collare con targhetta di riconoscimento con nome e dati del proprietario. Quest’ultimo dovrà fornire al dog/cat sitter tutti i recapiti di riferimento, anche di parenti e amici che potranno effettuare visite a sorpresa per valutare il lavoro dell’esperto. Gradite anche le foto del quadrupede che il professionista dovrà spedire al proprietario, così da tranquillizzarlo e rassicurarlo. Meglio definire prima costi e tariffe per non incappare in brutte sorprese.

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Gatti

Gatto

A differenza dei cani, i gatti non amano cambiare luogo e abitudini: questo creerebbe in loro stress e angoscia. Se il cane magari può trasferirsi presso la dimora del dog sitter, che potrà monitorarlo con più facilità, il felino preferisce vivere in casa propria. Per questo motivo è importante evitare cambi radicali permettendogli di socializzare con calma con la nuova figura.

31 agosto 2018
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