Sebbene la tendenza sia relativamente nuova in Europa, nel lontano Giappone i Cat Café esistono da diversi decenni e sono praticamente diffusi in modo ubiquitario. Un amore incondizionato, quello del Sol Levante per gli amici felini, pronto a concretizzarsi con un importante impegno di sensibilizzazione: un nuovo esercizio, infatti, ospiterà solamente gatti affetti da FIV, il virus dell’immunodeficienza felina. Un modo per informare gli avventori sulle necessità di questi animali e, soprattutto, per allontanare false e pericolose credenze: in molti, infatti, purtroppo ancora ritengono erroneamente il virus possa essere passato dall’amico animale all’uomo.

Il tutto avviene presso una delle caffetterie della catena Neco Republic, nella città di Tokyo. Ribattezzati “apple cats”, per renderli più attraenti al pubblico, gli otto gatti disponibili in questo locale – inaugurato lo scorso primo giugno – sono tutti positivi al virus della FIV. Si tratta di una patologia non troppo dissimile dall’immunodeficienza umana, che colpisce i felini in occasione delle lotte, con morsi e graffi, relativi alla conquista della femmina per l’accoppiamento. L’esercizio pubblico non vuole solo sensibilizzare sul corrispettivo felino dell’AIDS, ma anche dimostrare come questi animali abbiano diritto all’affetto, nonché siano in grado di donare amore a molti potenziali proprietari. Così ha spiegato Yuka Tokunaga, manager della catena nipponica:

Molte persone in Giappone non sanno come i gatti possano prendere un virus simile all’HIV, ma quando ne vengono edotti, diventano apprensivi. Vogliamo che le persone imparino a interagire con i nostri “apple cats” così come fanno con tutti gli altri, per comprendere come non vi sia davvero nulla di cui avere paura.

La FIV colpisce, di solito, gatti abituati a vivere all’aria aperta, dove possono lanciarsi in scontri e baruffe con altri animali in libertà. La terapia prevede trattamenti non dissimili all’HIV, sebbene le aspettative di vita siano per i gatti meno prevedibili. La FIV, infatti, può rimanere dormiente per moltissimi anni, confinando un intervento di tamponamento quando troppo tardi. Per scoprire se il proprio gatto sia affetto dalla FIV, è sufficiente un veloce test del sangue dal veterinario.

4 luglio 2016
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