Per i gatti dei Cat Café giapponesi arriva un nuovo coprifuoco. In un’ottica di salvaguardia e benessere, nonché di protezione della natura dei felini, il Ministero dell’Ambiente locale ha stabilito che i mici potranno interagire con i clienti fino alle 22. Non si tratta, però, di un’azione limitativa: l’orario è stato infatti spostato, rispetto alle 20 precedenti.

L’universo dei Cat Café, i locali con simpatici gatti a far compagnia a clienti e curiosi, è di giorno in giorno sempre più popolare in Giappone. E con la crescita della domanda, molti gestori si sono chiesti se non fosse il caso di estendere la disponibilità dei felini fino a tarda sera, anche per raccogliere un numero maggiore di possibili avventori al di fuori dei classici orari lavorativi. Di recente, di conseguenza, il Ministero dell’Ambiente ha avviato uno studio, nonché una sperimentazione.

Le ultime regolamentazioni risalgono al 2012 e obbligano ai gestori, pur permettendo loro di mantenere i locali aperti, di escludere la presenza dei gatti dopo le 20. Una norma nata per garantire il benessere degli animali, nonché di permettere loro di sciogliere l’eventuale stress accumulato durante un’intera giornata a fianco di sconosciuti. Di recente, è stato verificato un periodo di prova in alcune strutture, con esemplari superiori di un anno d’età, per analizzare le conseguenze sul comportamento con un’estensione dell’orario fino alle 22. Non notando alcun cambiamento significativo nei livelli di stress, il nuovo coprifuoco diverrà ben presto normativa per tutta la nazione.

In particolare, gli esperti hanno sottolineato come i gatti siano naturalmente degli animali notturni, quindi le ore serali non rappresentano per loro un significativo problema. Di giorno, invece, sarebbe meglio concedere loro qualche ora libera per un sonnellino in più, quindi non si esclude possano essere previste delle pause diurne per legge. Non resta che comprendere, ora, se le sperimentazioni adottate in Giappone troveranno presto applicazione anche nel resto del mondo.

27 aprile 2016
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