Case con tetti verdi in Islanda candidate a patrimonio UNESCO

Se in Norvegia, Irlanda, Scozia, Groenlandia e nelle Isole Faroe è piuttosto comune vedere case con tetti verdi, ovvero coperti dall’erba, le turf houses in Islanda sono uniche nel loro genere tanto da essere candidate come Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Terra davvero peculiare l’Islanda. Con la sua meravigliosa laguna blu, i potenti vulcani e i geyser più popolari al mondo, non è esattamente ospitale per le persone a causa del clima molto rigido e delle risorse limitate di cui dispone. Ma nel 9° secolo, i vichinghi importarono dalla Norvegia una soluzione per proteggere gli islandesi da venti, piogge e persino dai terremoti: le case in erba, ovvero ricoperte di un tappeto erboso che riuscì a renderle più accoglienti durante le stagioni più difficili da affrontare.

E mentre oggi vengono utilizzate nei paesi del Nord dalle persone meno abbienti, le case islandesi con i tetti verdi si distinguono per lo stile di costruzione unico, tanto da rappresentare, secondo il World Heritage List dell’UNESCO, uno dei contributi più importanti di architettura vernacolare al mondo, meritandosi la candidatura a diventare patrimonio dell’UNESCO.

In Islanda, le turf houses sono costruite in legno e con la torba, impiegata per formare non solo la copertura del tetto verde ma anche le pareti spesse. Le stanze abitabili sono da sempre state situate a circa mezzo metro sotto il livello del terreno, laddove la terra non si congela nonostante le temperature particolarmente rigide. Un bellissimo esempio di bioedilizia, di cui oggi ne rimangono però pochi esemplari: mentre all’inizio del XX secolo fossero circa 100 mila le case verdi islandesi, in passato furono quasi tutte demolite ma negli ultimi anni alcuni noti architetti internazionali ne hanno riscoperto la qualità e la sostenibilità, impiegando nuovamente i tetti in erba in alcune nuove costruzioni.

Un esempio? La società islandese PKdm Arkitektar ha costruito 20 cottage con tetto in erba nel sud ovest del Paese, offrendo di fatto delle location uniche per ammirare l’aurora boreale nelle notti invernali.

29 gennaio 2018
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Via:
CNN
Immagini:
I vostri commenti
gianna, martedì 30 gennaio 2018 alle12:38 ha scritto: rispondi »

Bellissime case I tetti "verdi" ci rimandano ai giardini pensili babilonesi "che ricordavano alla regina le oasi della sua patria "

Lascia un commento