Entro il 2020 sarà obbligatorio nel nostro Paese, che le case unifamiliari di nuova costruzione raggiungano un consumo energetico quasi zero. Si imporrà quindi il modello di Casa Passiva che è sempre più in ascesa anche nel nostro paese.
Ma cos’è una Casa Passiva?

Sono edifici efficienti, confortevoli, economici ed ecologici allo stesso tempo. Grazie all’isolamento termico delle pareti e degli infissi, riescono ad usare in modo efficiente il calore del sole e le fonti di calore interne senza dover ricorrere ai sistemi di riscaldamento convenzionali.
Gli edifici sono prefabbricati, costituiti prevalentemente in legno, con altri materiali per coperture, rifiniture o isolanti.

Una Casa Passiva per essere tale richiede una certificazione, che è quella riconosciuta dal Passive House Institute di Darmstadt (Germania), e che prevede il rispetto di determinati parametri:

  • Consumo di energia primaria annua inferiore a 120 kWh/mq
  • Riscaldamento inferiore a 15 kWh/mq annui
  • Tenuta dell’aria di n50 ≤ 0,6/h
  • Trasmittanza (quantità di calore scambiato da un materiale o un corpo) U=0,15 W/m2K per pareti opache e U=0,8 W/m2K per pareti finestrate

Sia per arrivare alla certificazione, che nella progettazione viene utilizzato il Passive House Planning Package (PHPP) uno strumento di disegno basato su un foglio di calcolo, che permette di valutare in ogni fase, l’efficienza energetica dell’edificio.

Il primo metodo di certificazione energetica applicato all’edilizia è stato CasaClima, presentato nel 2002 in risposta alle direttive dell’Unione Europea, che seguirono al Protocollo di Kyoto.
Anche CasaClima punta al risparmio energetico, ma fa una classifica in fasce di consumo, identificando le classi energetiche Oro, A, B, C, D, E, F. Dove:

  • CasaClima Oro – Fabbisogno energetico inferiore di 10 kWh/m²a/Casa da 1 litro.
  • CasaClima A – Fabbisogno energetico inferiore di 30 kWh/m²a/Casa da 3 litri.
  • CasaClima B – Fabbisogno energetico inferiore di 50 kWh/m²a/Casa da 5 litri.

In base ai litri di gasolio o ai mq di gas utilizzati ogni anno.

La certificazione Passive House si rivela quindi più dettagliata e dinamica. Prevede infatti analisi come il Blower-Door-Test e la termografia, che possono essere realizzati e ripetuti in ogni fase.

I vantaggi rispetto all’edilizia tradizionale, non sono però solo energetici: riguardano anche l’elasticità delle strutture, che le rendono adatte al territorio italiano, in molti luoghi esposto al rischio sismico. Riescono inoltre a rispettare criteri di sostenibilità grazie al recupero di materiali della tradizione edilizia, che spesso erano i materiali messi a disposizione dalla natura. Le varie fasi di progettazione e realizzazione sono inoltre seguite in modo preciso e scrupoloso, gran parte del lavoro viene fatto in stabilimento e questo aumenta la qualità, oltre a semplificare e rendere più pulito e sicuro il cantiere.

Le aziende che costruiscono Case Passive, in un momento come quello attuale, in cui l’edilizia tradizionale è in crisi, riescono a sostenere la concorrenza (anche di chi si improvvisa nel settore) e a tagliarsi uno spazio, che oggi grazie al recente riordino della normativa italiana, dopo anni di caos, permette di avere la strada spianata a un nuovo tipo di offerta.

Questo tipo di edifici è infatti un nuovo modo di concepire l’abitare, che oltre a pesare meno in termini di impatto ambientale, riesce a dare un comfort unico. Lo studio preliminare infatti, ancora prima della progettazione, analizza in modo esaustivo il contesto in cui la casa sarà inserita, per valutare tutti gli aspetti, dal clima abituale di una zona, fino all’albero o all’edificio, in grado di ombreggiare e da qui parte per coniugare i desideri del cliente con gli usi più sostenibili e più economici, arrivando a quella che viene definita casa Bio-climatica, in grado di ricordarci quanto il benessere possa essere elevato nonostante, e proprio perché ben inserito nell’ambiente.

27 agosto 2014
Immagini:
I vostri commenti
sara, venerdì 5 settembre 2014 alle10:04 ha scritto: rispondi »

Mi correggo, scrivendo con il telefono ho digitato 23 anzichè 26. Sara

Claudio Pellanda, martedì 2 settembre 2014 alle14:08 ha scritto: rispondi »

Scusi, forse avete una pompa di calore che raffresca in estate. La fisica tecnica insegna che una temperatura costante come quella che indica, all'Isola d'Elba in estate, si potrebbe avere in grotta, ma non all'imboccatura od in un edificio ipogeo non abitato. Nel sito del Fraunhofer Italia - progetti - TimBeest può trovare utili elementi di riscontro

Claudio Pellanda, lunedì 1 settembre 2014 alle17:09 ha scritto: rispondi »

Abito in una casa passiva bioclimatica, che però è quasi il contrario di quanto esposto nell'articolo, cioè ha muratura in laterizio a forte spessore ed isolanti tradizionali. Il costo energetico annuo per riscaldamento ambientale e acqua calda sanitaria è di 0,54 Eur per m2 (media in 6 anni). Non ha impianto di raffrescamento ma non ha mai superato i 26,7°C negli ambienti abitati. Si trova in Pianura Padana, in provincia di Vicenza. Ha vinto il 1° Premio del concorso nazionale ANIT 2011 "Un progetto al sole" come migliore edificio energeticamente efficiente in regime invernale ed estivo. Invito a leggere questo, per farsi un'idea precisa del comfort estivo in talune costruzioni: , mentre se cercate informazioni sulle Passivhaus è meglio facciate riferimento a . In Italia ci sono parecchi consulenti e progettisti di Passivhaus certificati (io sono uno di questi) e alcune ditte ed artigiani che hanno una certa esperienza nel realizzarle, se mi indica da dove scrive magari le posso essere maggiormente d'aiuto. Non le sarà difficile trovare i miei contatti sul web: qui non so si possono riportare

sara, venerdì 29 agosto 2014 alle19:21 ha scritto: rispondi »

Vivo con la mia famiglia all isola d elba in una casa cosiddetta passiva costruita dalla ditta libella di Udine. Siamo felici e molto molto soddisfatti di aver fatto questa scelta che tutti ritenevano avventata. L inverno scorso con l impianto a pavimento alimentato ad energia elettrica abbiamo consumato 340kw per scaldarla. Questa estate avevamo 23 gradi fissi senza condizionatore. Un vero affare. Libella e una ditta seria e ci ha accompagnato passo passo nella nostra avventura. Avevamo chiesto i preventivi anche a wolf e rubner ma non ci hanno soddisfatto in cortesia e disponibilità. Spero scelga una casa come la nostra perché e un vero affare e una grandissima soddisfazione. Saluti

Filippo, mercoledì 27 agosto 2014 alle21:31 ha scritto: rispondi »

Buonasera a tutti,volevo sapere chi sono i maggiori costruttori di case passive in Italia.Inoltre se tra i lettori c'è un proprietario di casa passiva che mi conferma i vantaggi esposti nell'articolo.

Lascia un commento