Case a misura di cane vincenti sul mercato immobiliare

Sono finiti i tempi del vicinato intollerante, dei condomini dittatoriali e delle proteste di quartiere: i cani non costituiscono più un problema nelle abitazioni, o almeno in quelle a stelle e strisce. Una recente ricerca in USA ha rivelato come i proprietari di un’abitazione in vendita che si dimostrano amanti dei cani, e vivono in una zona dog-friendly, vedono lievitare il valore della loro casa sul mercato immobiliare.

È la piccola rivincita degli amanti dei cani, per anni costretti a sopportare gli amministratori di condominio, la vicina di casa preoccupata per l’igiene e molti altri pesi quotidiani. Lo svela Eileen Healy di Prudential Rocky Mountain Realtors, un’agenzia del Colorado:

«Gli animali domestici sono membri della famiglia a tutti gli effetti e i loro bisogni sono al top della lista delle esigenze degli acquirenti, tanto che spesso risultano più importanti dei membri “a due zampe” del nucleo famigliare. Richiamare funzioni o servizi pet-friendly può fomentare l’interesse di un compratore verso una particolare abitazione. Quando gli acquirenti scoprono che la casa dei loro sogni è dotata di comfort per cani, sono molto più propensi a prenotare una seconda visita illustrativa e sono orientati a prenderla maggiormente in considerazione per l’acquisto rispetto alle altre abitazioni.»

Tra le discriminati all’acquisto che aumentano il valore di una casa, e garantiscono praticamente la sicurezza di una vendita, un piccolo giardino dotato di spazio cuccia, le porte con passaggi per agevolare l’entrata e l’uscita del cane, un impianto elettrico progettato a misura di cane con prese e cavi che non possono essere masticati, scale con bordi rialzati per evitare la caduta accidentale dell’animale, la vicinanza ai parchi e un vicinato tollerante. Chissà quando questa apertura al migliore amico dell’uomo arriverà in Italia, dove ancora le lotte di quartiere per poter accudire un cane nella propria abitazione sono all’ordine del giorno.

21 marzo 2012
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