La mania del pulito è un’arma a doppio taglio, soprattutto se in casa vi fossero dei bambini. Un recente studio condotto dal Johns Hopkins Children’s Center di Baltimora, e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, dimostra infatti come un’abitazione eccessivamente pulita possa aumentare il rischio di allergie e asma nei più piccoli.

La ricerca svela come l’esposizione ad alcuni allergeni nel primo anno di vita, quando il sistema immunitario dei bambini non è ancora completamente formato, permetta di ridurre le chance di sviluppare un’allergia che potrebbe poi trascinarsi per tutta la vita. In particolare, lo studio condotto ha rinvenuto un’incidenza minore di sintomatologie respiratorie in quei bambini che sono stati esposti non solo alla polvere, ma anche al pelo del gatto, a roditori e a insetti.

Il tram guidato dal ricercatore Robert Wood, a capo della divisione di allergologia e di immunologia del Johns Hopkins Children’s Center, ha analizzato le condizioni di 467 infanti nelle zone di Baltimora, Boston, New York e St. Louis, monitorandone la salute dalle settimane immediatamente precedenti al parto fino ai primi anni d’età. È stata quindi rinvenuta una relazione diretta tra esposizione ai comuni germi e allergeni della casa con una più bassa incidenza di asma e allergie: in altre parole, più i genitori perseguono un’igiene maniacale, minori sono le possibilità che il sistema immunitario apprenda la corretta gestione di questi agenti esterni. Il 41% di tutti i bimbi privi di problemi allergici sono cresciuti in case ricche di comuni germi e allergeni. Restringendo il campo ai soli soggetti allergici, il 51% dei bambini che presentano asma e problemi respiratori provengono da abitazioni maniacalmente disinfettate, mentre fra coloro esposti agli allergeni si verificano disturbi più blandi, con un 17% di individui che non presenta sintomi a livello di bronchi e polmoni nonostante la risposta immunitaria all’esposizione.

Il nostro studio dimostra che le tempistiche dell’esposizione iniziali possano essere critiche. Questo non solo spiega come molte delle nostre risposte immunitarie vengano formate nel primo anno di vita, ma anche come certi batteri e allergeni giochino un ruolo importante nello stimolare e addestrare il sistema immunitario a comportarsi in un certo modo.

Queste le dichiarazioni del ricercatore sopracitato, il quale spiega come la scoperta abbia stupito lo stesso gruppo di studio, partito in realtà da ipotesi totalmente opposte. L’analisi, infatti, ha preso le mosse dalla necessità di verificare se l’esposizione a batteri e allergeni incentivasse lo sviluppo di allergie:

Quello che abbiamo scoperto ci ha sorpreso e ha contraddetto le nostre predizioni iniziali. È emerso l’esatto contrario: più ci si espone a questi allergeni, minore la probabilità di sviluppare problemi respiratori e allergie.

Come facile intuire, il risultato non deve ovviamente indicare la rinuncia all’igiene casalingo: è sufficiente un livello di pulizia medio, senza scadere nel ricorso compulsivo a detergenti e disinfettanti. In altre parole, essere vittime di strofinaccio e aspirapolvere può far male alla salute.

9 giugno 2014
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Fonte:
CTV
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CBS
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 10 giugno 2014 alle1:32 ha scritto: rispondi »

Come sempre " il troppo stroppia o, qualsivoglia, storpia " .

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