Una casa di paglia che non ha bisogno di riscaldamento e rispetta la natura. Sarà pronta tra tre mesi l’abitazione ecocompatibile ideata dall’architetto Nino Franzoni, che oltre ai vantaggi per l’ambiente e la riduzione dei costi per le bollette godrà di una vista mozzafiato sulle terre della Franciacorta. La costruzione è in corso presso l’area di Brione, in Provincia di Brescia.

Un fenomeno quello dell’edilizia sostenibile in piena espansione soprattutto all’estero. Ora anche l’Italia ha iniziato a riscoprire questo approccio, espresso in questo caso dall’utilizzo di mattoni di paglia pressata e colonne portanti di legno. Alla base diversi studi di architettura e associazioni che si dedicano allo sviluppo di soluzioni “green” per l’edilizia. Come ha spiegato il progettista, l’architetto Franzoni:

La paglia all’estero è impiegata da secoli nella costruzione di abitazioni e sta prendendo piede anche in Italia, oltre a essere un materiale di scarto, che deriva dallo stelo dei cereali e verrebbe altrimenti impiegato solo per le lettiere degli animali, è altamente isolante.

L’impianto a base di paglia e colonne in legno lamellare è rivestito all’interno di creta cruda e all’esterno di calce, offrendo in tal modo una buona conservazione del calore. Un ruolo importante nel sistema di riscaldamento della casa è affidato al sole, prosegue Franzoni:

La caldaia è rappresentata dalle grandi vetrate posizionate a sud, che permettono di assorbire quanto più sole possibile nel periodo invernale, mentre durante l’estate vengono schermate per garantire una certa frescura.

Compreso nella casa di paglia sarà anche un sistema per il recupero dell’acqua piovana attraverso una cisterna della capienza di 12 mila litri: sarà utilizzabile, spiega Franzoni, per “i più vari usi domestici”. I costi di realizzazione saranno simili a quelli di una normale abitazione, conclude l’architetto, mentre per quanto riguarda la cucina e l’alimentazione elettrica:

I fornelli saranno a induzione e sulla copertura dell’edificio inclinata a sud verrà installato un impianto fotovoltaico da 6 kilowatt.

19 febbraio 2016
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, domenica 21 febbraio 2016 alle15:09 ha scritto: rispondi »

Hanno scoperto "l'acqua calda", tuttora infatti in Africa usano lo stesso metodo ma con altri climi. Peccato che solo pochi possono permettersi una casa singola con vista mozzafiato in luoghi intensamente popolati.

Niko, sabato 20 febbraio 2016 alle18:21 ha scritto: rispondi »

Ma il costò e basso , non po essere lo stesso di una abitazione normale .

mexsilvio, sabato 20 febbraio 2016 alle15:31 ha scritto: rispondi »

cinquemila anni fa , in Egitto gli schiavi venivano usati per impastare argilla con la paglia per fare mattoni da costruzione ..????

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