Il servizio di car pooling aziendale Jojob promosso da Bringme piace alle aziende e ai lavoratori italiani. Lo dimostra il bilancio positivo del primo semestre del 2016. Il servizio nei primi sei mesi dell’anno ha sfiorato la soglia dei 10 mila viaggi condivisi, per un totale di 500 mila chilometri risparmiati. La condivisione dell’auto per andare al lavoro ha permesso di risparmiare l’emissione di oltre 62 tonnellate di CO2.

Grazie al servizio di car pooling aziendale Jojob, erogato tramite la piattaforma web e un’applicazione per smartphone, ogni auto condivisa ha viaggiato mediamente con 2,31 passeggeri. Secondo i dati diffusi da Bringme Jojob può far risparmiare fino a 1.000 euro all’anno sugli spostamenti casa-lavoro. Inoltre viaggiare insieme ai colleghi favorisce la socializzazione, riduce lo stress causato dal traffico, migliora i rapporti di lavoro e incrementa la produttività.

La riduzione dell’inquinamento e i vantaggi sulla qualità della vita dei pendolari sono ancora maggiori in estate, quando viaggiare in compagnia condividendo l’aria condizionata è la migliore soluzione per raggiungere il luogo di lavoro.

Tra le aziende che hanno utilizzato maggiormente il servizio nei primi 6 mesi del 2016 spicca la Bioindustry Park Silvano Fumero, situata a Colleretto Giacosa, in Provincia di Torino. I dipendenti dello stabilimento piemontese hanno effettuato 1.771 viaggi condivisi, una cifra che corrisponde al 18,21% del totale nazionale. Il direttore generale Fabrizio Conicella ha spiegato che i dipendenti sono entusiasta del servizio e che l’azienda nei prossimi mesi intende favorire un’adesione maggiore per risparmiare più tempo, emissioni e denaro.

Attualmente Jojob viene utilizzato da oltre 57 mila pendolari per un totale di 73 grandi aziende italiane coinvolte. Il fondatore di Jojob Gerard Albertengo ha espresso soddisfazione per la risposta positiva delle aziende al servizio.

La società chiede al Governo di premiare le aziende e i lavoratori che usano la piattaforma con detrazioni fiscali e sconti, come già avviene in diversi altri Paesi occidentali:

Autista e passeggero possono certificare il tragitto effettuato, ottenendo punti trasformabili in sconti, mentre le aziende possono beneficiare dei dati ottenuti dal tragitto dei lavoratori nel bilancio di sostenibilità.

7 luglio 2016
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