Carote amiche della fertilità maschile

Gli uomini hanno da oggi un’arma in più per migliorare la loro fertilità: le carote. Secondo uno studio dell’Università di Harvard, infatti, l’assunzione di carote aiuterebbe a migliorare la qualità del seme e la motilità degli spermatozoi, aumentando così le possibilità del concepimento.

Le carote, così come qualsiasi altro vegetale di color arancione, sono ricche di carotenoidi e betacarotene, degli antiossidanti molto utili per l’assorbimento della vitamina A e per combattere i radicali liberi. Proprio combattendo i radicali liberi, capaci di danneggiare le membrane cellulari e di intaccare il DNA, queste sostanze migliorano la qualità del liquido seminale: gli spermatozoi sono più numerosi, agili e privi di malformazioni come le doppie code.

Così come riportato sul Journal Fertility and Sterility, l’assunzione regolare di carote può aumentare la qualità degli spermatozoi dall’8 al 10% in condizioni normali: non si tratta affatto di una percentuale risicata, perché in caso di difficoltà nella procreazione anche una forbice ridotta può fare la differenza.

La ricerca è stata condotta su 200 giovani volontari, a cui è stato richiesto di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, tra cui proprio le carote, la patata e il melone. Tutte queste pietanze presentano antiossidanti e beta-carotene in grande quantità, di conseguenza sono i rimedi naturali d’elezione per una dieta rivolta alla fertilità. Dalle analisi è emerso come l’assunzione di questi vegetali aumenti le performance del liquido seminale in tutti i volontari, con una crescita sostanziale rispetto al gruppo di controllo. Così spiega un portavoce dello studio:

In una popolazione di uomini giovani e sani, l’apporto di carotenoidi è stato associato a una più alta motilità dello sperma e, nel caso del licopene, a una migliore morfologia degli spermatozoi. Di conseguenza, i nostri dati suggeriscono come i carotenoidi alimentari abbiano un impatto positivo sulla qualità del seme.

Si tratta di una scoperta davvero importante e non solo perché permetterà di elaborare in futuro nuove cure contro l’infertilità maschile, ma anche perché da qualche decennio la qualità dello sperma nelle nazioni occidentali è in netto calo, tanto che il numero totale di spermatozoi si è dimezzato negli anni. Oltre alle carote, pare che un contributo fondamentale provenga dal corretto apporto giornaliero di Omega-3, così come anche di un peso quanto più possibile vicino a quello forma.

2 novembre 2013
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