Carne rossa: tassarla potrebbe prevenire 220 mila morti

Varie ricerche scientifiche hanno messo in correlazione il consumo di carne rossa con l’insorgenza di diverse malattie, tra cui i tumori e le patologie dell’apparato cardiovascolare. Molti esperti ritengono che l’introduzione di una tassa sulla carne rossa spingerebbe le persone a mangiarne di meno.

La carne rossa e lavorata farebbe molto più male di quanto si pensi in quanto inciderebbe in maniera sostanziale sulla salute umana e sull’ambiente. Ecco perché per esempio in alcuni Paesi come il Regno Unito esistono delle proposte di questo genere, che riguardano proprio una tassa da introdurre sulle carni rosse e sulle carni lavorate.

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È stato calcolato che in questo modo si potrebbero ridurre circa 220 mila morti e il sistema sanitario arriverebbe ad un risparmio davvero incredibile, che ammonterebbe a circa 30,7 miliardi di sterline in tutto il mondo. Anche i ricercatori dell’Università di Oxford si sono mostrati d’accordo con questi dati. Il dottor Marco Springmann, principale autore di uno studio sulla questione, ha dichiarato:

Spero che i Governi prenderanno in considerazione l’introduzione di una tassa sulle carni rosse e trasformate, per facilitare le scelte sane e sostenibili in tema di alimentazione per i consumatori.

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La ricerca condotta nel Regno Unito ha mostrato che l’introduzione della tassa sulla carne rossa potrebbe far schizzare in alto il prezzo della carne stessa. Tuttavia gli esperti sono convinti che l’intervento del Governo in termini di tassazione potrebbe far bene alla salute umana e al nostro Pianeta, considerando anche i costi ambientali che l’allevamento dei bovini e la produzione della carne in generale determinerebbero.

Gli esperti inglesi affermano che tutto ciò avrebbe dei vantaggi anche sui sistemi sanitari e sull’economia in generale spesso gravata dalle spese dovute ai problemi di salute e alle terapie necessarie per i familiari che si ammalano.

7 novembre 2018
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