Dopo la paura scatenata nei consumatori dalle partite di verdura, tè, latte, pesce e acqua contaminati immessi normalmente sul mercato, ecco una notizia ancora più allarmante. La seconda catena di supermercati del Giappone ha pubblicamente ammesso di aver venduto carne proveniente da animali che avevano mangiato cibo contaminato dal disastro della centrale nucleare di Fukushima.

In particolare, la Aeon Co ha dichiarato di aver venduto 319 chili di carne di manzo radioattivo in un supermercato di Tokyo e in almeno 10 negozi della zona circostante, nel periodo immediatamente successivo allo tsunami dell’11 marzo e alla fuoriuscita di radiazioni dalla centrale, cioè dal 27 aprile al 20 giugno.

Il comunicato si conclude affermando che la carne contaminata di manzo sarebbe stata venduta anche a Shizuoka e Ishikawa (Giappone centrale, N.d.R.) e che la causa della contaminazione sarebbe stata l’utilizzo di un mangime proveniente dalla prefettura di Fukushima, caratterizzato da un livello di cesio radioattivo superiore ai limiti imposti dal governo.

Secondo le autorità nipponiche, a questo punto potrebbe finalmente essere vietata la fornitura di manzo proveniente dalla zona di Fukushima. Visto che non è ancora chiaro il motivo per cui il governo non abbia ancora adottato questa decisione, ecco un’ulteriore prova della lentezza dei provvedimenti messi in atto per cercare di far fronte alla crisi.

18 luglio 2011
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background check, venerdì 23 dicembre 2011 alle11:53 ha scritto: rispondi »

great work by the way

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