In Ungheria è scattato l’allarme antrace. Sei persone sono state ricoverate con i sintomi dell’infezione e attualmente vengono tenute sotto stretta osservazione dai medici per monitorare il decorso della patologia, fatale se non trattata tempestivamente. L’allerta riguarda la città di Tiszafüred, distante circa 150 chilometri dalla capitale Budapest.

Secondo le autorità locali i pazienti potrebbero aver consumato carne di manzo congelata infettata dal batterio. I controlli sanitari sarebbero stati aggirati, portando alla messa in commercio della carne. Uno dei casi è stato invece collegato a bovini macellati illegalmente in casa e non in un macello. Gli animali infetti, secondo le prime ricostruzioni, proverrebbero dalla Romania. La popolazione è preoccupata ma le autorità sanitarie cercano di evitare in tutti i modi il diffondersi del panico, rassicurando i cittadini sul rischio inesistente di un’epidemia. Tuttavia, preoccupa il fatto che la carne infetta sia stata fornita anche a una società che si occupa della gestione di mense.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura la contaminazione dei pascoli. Gli animali sarebbero venuti a contatto con il batterio Bacillus anthracis mangiando erba infetta. I batteri potrebbero essere finiti nel suolo a causa delle alluvioni o della siccità, due fenomeni meteo opposti che provocano entrambi la contaminazione di falde acquifere e pozzi. Come misura precauzionale, gli animali che potrebbero essere stati esposti al batterio del carbonchio sono stati vaccinati. Le autorità sanitarie stanno cercando di capire se altre persone sono venute in contatto o hanno mangiato la carne infetta.

L’antrace, se diagnosticata precocemente e trattata con una terapia antibiotica ad alto dosaggio, può essere curata. Fino al 1881, quando Louis Pasteur sviluppò il primo vaccino, la malattia uccideva centinaia di migliaia di persone e di animali ogni anno. L’infezione si contrae attraverso l’inalazione delle spore di batteri o il consumo di carne infetta. L’antrace polmonare si manifesta come una normale influenza, ma va via via peggiorando. Se la malattia non viene diagnosticata in tempo, nel 97% dei casi è fatale. Tra i sintomi che devono allarmare figurano: vomito con tracce di sangue, diarrea e infiammazione acuta del tratto intestinale. L’antrace cutanea, invece, è una forma più leggera e meno letale dell’infezione e si manifesta con l’insorgenza di lesioni sulla pelle.

8 luglio 2014
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