Spesso chi è mosso ad una scelta alimentare vegetariana o vegana ha come motivazione “evitare la sofferenza animale”. Non sono molti però coloro che arrivano a questa scelta a cuor leggero, perché spesso il gusto della carne è un qualcosa a cui facciamo fatica a rinunciare.

Ecco che ora etica e gusto potrebbero essere riunite grazie al progetto della start up israeliana SuperMeat, guidato dall’esperienza del Professor Yaakov Nahmias, premiato ingegnere biomedico che lavora presso l’Università Ebraica di Gerusalemme.

SuperMeat ha lanciato una campagna di crowdfunding su Indiegogo per poter mettere a punto il sistema sperimentale ideato per la produzione di carne in laboratorio. Ciò che vorrebbero far diventare un processo di scala sarebbe il prelievo, tipo biopsia (e quindi non impattante per l’animale) di un campione di carne da un pollo, per riprodurre la crescita del tessuto in una sorta di “zuppa di nutrienti” che aiuta le cellule a crescere e a dividersi.

Riproducendo un ambiente fisiologicamente simile all’organismo di un pollo, le cellule isolate sarebbero in grado di formare piccoli tessuti che andrebbero poi inseriti in bioreattori appositamente progettati per arrivare alla formazione di una struttura muscolare completa. Tutto questo senza che animali siano allevati in serie, in condizioni spesso discutibili, per la produzione di carne e prodotti derivati.

Secondo la start up questa potrebbe essere la nuova frontiera del cibo per evitare la sofferenza animale, ma anche per produrre meno CO2 e per risolvere il problema della fame nel mondo. Secondo i ricercatori che stanno portando avanti la sperimentazione e che hanno spiegato il progetto sulla piattaforma Indiegogo, questa carne addirittura sarebbe più salutare. Come spiegano:

SuperMeat cresce in condizioni controllate, in tal modo non solo sarà più salutare, ma creerà beneficio per la salute pubblica in diversi modi: resistenza batterica, produzione di carne con poco grasso o senza grasso, maggior igiene nella produzione della carne e prevenzione di pandemie.

Tutto quindi potrà essere controllato e modificato a piacere. Il primo obiettivo che la realtà si era posta era di 100 mila dollari. Li ha superati arrivando a più di 122 mila. Ora il prossimo step, dichiarano i responsabili, è arrivare ai 500 mila. Questo target permetterà loro di mettere a punto una macchina che possa creare questo “miracolo” in serie.

Con 1 milione di dollari riusciranno a realizzare un sistema economicamente sostenibile per creare piccole parti di tessuto, con 2,5 milioni, si potrà avere il primo prototipo pronto da scalare a livello industriale per portare questo prodotto sulle tavole di chiunque la vorrà provare. Prezzo stimato per un kilo di carne così ottenuta 5 dollari (circa 4,5 euro).

28 luglio 2016
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I vostri commenti
mexsilvio, giovedì 28 luglio 2016 alle20:19 ha scritto: rispondi »

Non e' una novita' .!! gia' negli USA . si produce carne ( parte di muscolo ) clonato , e la UE ha gia' dato l'assenso per la commercializzazione in europa ..??? per dare maggiore consistenza al muscolo gia' esistono tens ( elettrostimolazione ) della carne in produzione ..!!??

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