Ad alcuni turisti di Bali sarebbe stata servita carne di cane, spacciata per più classici manicaretti a base di pollo. È questa la denuncia che giunge da un’associazione australiana, in questi giorni rilanciata dall’Independent. A quanto pare, non sarebbe insolito trovare ristoratori locali pronti a servire carne di cane ai turisti occidentali, contando sulla loro ingenuità. Il gruppo Animals Australia avrebbe condotto una lunga indagine sulla questione, confermando la triste usanza.

L’associazione, oltre ad aver prodotto immagini e video che dimostrerebbero le condizioni di crudeltà a cui sarebbero sottoposti gli animali, ha svelato come sull’isola indonesiana non sia insolita la sparizione di cani, molti dei quali anche domestici e sottratti ai legittimi proprietari. I quadrupedi sarebbero quindi rinchiusi in piccole gabbie di bambù, o addirittura immobilizzati in sacchi di juta per la conservazione del riso, per poi essere brutalmente uccisi. Così ha spiegato il gruppo:

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Gettati in gabbie di bambù o chiusi in sacchi di riso, i terrorizzati cani aspettano la mattanza notturna con le gambe legate e le fauci serrate da nastri. Possono languire in questo stato per ore e per giorni. Uno dopo l’altro vengono uccisi brutalmente, mentre i loro compagni osservano.

L’indagine, il cui contenuto completo verrà trasmesso nei prossimi giorni sull’emittente australiana ABC, ha svelato inoltre come oltre 70 ristoranti di Bali vendano carne di cane, a volte spacciandola come pollo ai turisti. Proposti come comuni satay, questi alimenti non sarebbero solo indesiderati dal punto di vista etico, ma anche da quello igienico: le condizioni di custodia e macellazione dei quadrupedi, infatti, non assicurerebbero adeguati standard per evitare infezioni e contaminazioni pericolose.

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Si stima che 70.000 cani possano finire nel mercato della carne ogni anno, anche se da diverso tempo alcune realtà locali, come la Balinese Animal Welfare, stanno lottando strenuamente a livello istituzionale per porre fine alla cattura e al consumo di questi animali.

20 giugno 2017
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