Carne di cane in un ristorante cinese, all’insaputa dei clienti. È quanto sarebbe accaduto a Tijuana, in Messico, dove un esercizio locale avrebbe incontrato la chiusura a seguito dei controlli della polizia. Sul fatto sono in corso le indagini delle autorità locali.

La scoperta sarebbe nata dalla segnalazione di un cliente preoccupato, dopo aver sentito l’ululato di un cane provenire dalle aree non accessibili al pubblico del ristorante. Giunta sul posto la polizia, sarebbero stati rilevati degli esemplari chiusi in gabbia e un cucciolo decapitato. Non è però tutto, poiché il Daily Mail svela come il proprietario stesso del locale sia stato colto sul fatto, durante il taglio di porzioni di carne da una carcassa per la successiva preparazione. Lo stesso proprietario sembra abbia ammesso di aver ucciso l’animale, specificando però di averlo fatto per il proprio consumo personale senza coinvolgere i clienti della struttura.

All’arrivo sulla scena, pare che i poliziotti abbiano scovato alcuni cuochi pronti a gettare una carcassa decapitata all’interno di un bidone della spazzatura. Secondo le prime ipotesi, la carne di cane avrebbe sostituito quella di maiale nelle ricette previste di menu, il tutto all’insaputa dei clienti. Gli agenti, dopo aver prelevato alcuni campioni da frigoriferi e freezer per le successive analisi di rito, avrebbero quindi fermato tre persone: il proprietario e due dipendenti. Mentre continuano le indagini, sembra che altri cinque ristoranti cinesi della zona siano rimasti momentaneamente a serrande abbassate, forse a scopo precauzionale. Gli animali ancora in vita scovati nelle gabbie e sul retro del ristorante sarebbero infine stati affidati alle cure dei veterinari.

Il consumo di carne non è insolito nella tradizione culinaria in Cina, sebbene negli ultimi tempi si assista a una lenta diminuzione, forte anche delle campagne di sensibilizzazione locali. Di solito, è tuttavia assai raro che il ricorso superi i confini nazionali. Le agenzie di stampa estere hanno diramato anche un video delle perquisizioni condotte dalle autorità: dato il tenore delle immagini, non sempre adatto a un pubblico sensibile, si rimanda alle fonti riportate in calce all’articolo.

9 aprile 2015
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