Davide Acito, fondatore dell’associazione Action Project Animal, dal 2016 è solito recarsi in Cina per trarre in salvo quanti più esemplari possibile. Il festival di Yulin ha preso il via il 21 di giugno, nonostante la richiesta e la proposta di divieto della vendita di carne di cane. Una tradizione cruenta, crudele e dolorosa, che si scontra fortemente con le manifestazioni di moltissimi attivisti, sparsi per tutta la Cina e in tutto il mondo. Per questa edizione si era palesata la possibilità di uno stop, un primo e concreto ban della vendita di questo prodotto, dopo petizioni di forte protesta. Mo Gong Ming, il nuovo Segretario di Partito di Yulin, aveva cercato di voltare pagina intraprendendo un percorso differente che escludesse la vendita della carne di cane.

Nonostante le proposte e i comunicati, riportati anche dalla Humane Society International, il Festival di Yulin ha ignorato il divieto proseguendo come da tradizione. Per questo motivo il giovane Davide, originario di Cagliari, si è mosso verso il territorio cinese.

=> Scopri il ritorno del festival di Yulin nonostante il ban


L’obiettivo, insieme ad altri attivisti locali e non, è quello di acquistare un numero sostanzioso di cani. In modo da salvarli dalla macellazione e dalla vendita. Il suo percorso è documentato attraverso la pagina Facebook dell’associazione, dove vengono pubblicati costantemente nuovi aggiornamenti.

=> Scopri il possibile divieto sulla carne di cane


Davide è stato testimone attivo durante un’operazione di salvataggio, durata quasi dieci ore, un braccio di ferro tra i guidatori dei camion contenenti cani vivi e le autorità locali. La polizia, spronata fortemente da circa 500 attivisti, ha bloccato il trasporto degli animali salvando ben 1.300 esemplari. Moltissimi quelli rubati e individuati grazie alla presenza del chip, fatto che ha confermato l’illegalità del traffico. Come riporta anche la Humane Society International, gli esemplari sono ora al sicuro, ma le operazioni di salvataggio non si fermano. Purtroppo il festival è solo all’inizio e la richiesta di carne di cane, considerata una vera prelibatezza, rimane tristemente ancora molto alta.

22 giugno 2017
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I vostri commenti
Vittoria Mattace, venerdì 23 giugno 2017 alle16:04 ha scritto: rispondi »

Mio Dio che orrore, quanto dolore , poveri cani! Aiutateli, salvateli da questi barbari crudeli e senza cervello!

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