Carne di cane e di gatto in Italia: la proposta di stop in Senato

Non è di certo un’abitudine diffusa sullo Stivale, dove da sempre cani e gatti sono considerati animali unicamente da compagnia. Eppure pare che la normativa italiana non preveda uno specifico divieto al ricorso della carne di questi esemplari per il consumo alimentare. Per questa ragione, è stata presentata in Senato da Fratelli d’Italia una proposta di legge per introdurre delle norme precise all’interno del territorio, con multe pecuniarie e anche la reclusione.

A darne notizia è il quotidiano La Stampa, nel sottolineare come il provvedimento in questione abbia come obiettivo quello di colmare un vuoto normativo, introducendo esplicitamente il divieto al consumo di carne di cane e di gatto in Italia. La proposta di legge prevede multe da 1.000 a 5.000 euro, nonché la reclusione da quattro mesi a un anno in carcere.

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Sono molte le nazioni mondiali che, negli ultimi anni, hanno deciso di introdurre delle misure legali per escludere il ricorso agli animali di compagnia a scopo alimentare. L’ultimo in ordine di tempo è il Vietnam, con un provvedimento che porterà entro il 2021 all’esclusione sull’intero territorio a partire dalla capitale Hanoi, per incrementare il turismo e proporre un’immagine del Paese più moderna e attenta al benessere degli animali di affezione. E nonostante l’Asia oggi rappresenti il Continente dove la pratica è più diffusa, in particolare in Cina, anche nazioni occidentali si stanno muovendo nella stessa direzione.

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Negli Stati Uniti, ad esempio, l’introduzione di un esplicito divieto è decisamente recente, risale infatti all’inizio dell’autunno 2018. Nonostante il consumo di carne di cane e di gatto sia molto remoto sul territorio a stelle e strisce, anche Oltreoceano mancava una misura che potesse rendere la pratica illegale.

29 ottobre 2018
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