Carne di cane: cosa ne pensano i cinesi del festival di Yulin?

Il festival della carne di cane di Yulin è ricominciato come consuetudine, sebbene nelle scorse settimane si sia palesata l’ipotesi di un divieto. Numerose sono le segnalazioni da parte delle associazioni internazionali presenti in Cina, mentre nella giornata di ieri è stato portato a termine il primo salvataggio di 1.000 esemplari, condotto da alcuni attivisti. La ricorrenza asiatica, concomitante con il solstizio d’estate, genera sempre aspre polemiche a livello mondiale, tanto da sollevare critiche anche a livello politico. Ma cosa ne pensano i cittadini cinesi, a cui le stesse polemiche vengono indirizzate?

Il portale What’s On Weibo, dedicato al popolare social network cinese Weibo, ha voluto raccogliere la testimonianza di alcuni utenti, sia provenienti dalla città di Yulin che da altre zone del Paese. Il primo dato che emerge, sebbene le testimonianze non possano considerarsi rappresentative della popolazione nel suo complesso, è come il consumo di carne di cane sia abbastanza remoto, se non del tutto assente, nelle giovani generazioni. Gli utenti più giovani del social network, infatti, tendono a esprimere forte disaccordo con il festival, sottolineando come la sensibilità nei confronti degli animali sia ormai da tempo mutata e, di conseguenza, il momento potrebbe essere propizio per l’abbandono della tradizione. Lo dimostra un messaggio apparso sulla piattaforma, copia-incollato da centinaia di navigatori:

=> Scopri i 1.00 cani salvati a Yulin

Mi oppongo al festival della carne di cane! Non mangio carne di cane! Tremerei nel consumare la carne di un cane che ha protetto la sua famiglia per la gran parte della sua esistenza. Tremerei nel mangiare il compagno di giochi di un bambino. Tremerei nel mangiare un cane poliziotto in pensione. Tremerei nel consumare gli occhi di un non vedente.

Allo stesso tempo, però, diversi utenti rimarcano come le polemiche a livello internazionale stiano gettando cattiva luce sulla popolazione cinese nel suo complesso, quando la gran parte delle persone non consumerebbe carne di quadrupedi di compagnia. Non ultimo, sembra esservi uno scontro sul concetto di tradizione e sull’ingerenza della cultura tradizionale da parte dell’Occidente, così come spiega un navigatore:

Trovo tutta questa controversia molto strana, il festival della carne di cane è solo una tradizione. Non possiamo fare più questo, non possiamo fare più quello: cosa è in realtà rimasto delle tradizioni cinesi, con le migliaia di anni di storia? Guardate voi stessi prima di giudicare gli altri.

=> Scopri la ripresa del festival di Yulin nonostante i divieti

Si stima che, ogni anno, le celebrazioni di Yulin portino alla morte di circa 10.000 cani, i quali vengono spesso chiusi a decine in gabbie ristrette, per poi essere soppressi in mattatoi improvvisati organizzati per la ricorrenza.

23 giugno 2017
I vostri commenti
Crii, giovedì 4 ottobre 2018 alle1:06 ha scritto: rispondi »

Non è tanto per il fatto di mangiarla perché sennò che direbbero a noi gli indiani per le mucche, ma è per il fatto che nessun essere vivente deve essere maltrattato, il mangiare carne è normale fa parte della vita, ma far soffrire creature a bastonate no.

Aneta, venerdì 27 luglio 2018 alle9:07 ha scritto: rispondi »

Abolire il massacro di yulin

vincenzo, martedì 10 luglio 2018 alle10:42 ha scritto: rispondi »

la carne di cane e di gatto(i nostri fedeli amici)deve essere abolita.

paola, sabato 23 giugno 2018 alle12:17 ha scritto: rispondi »

è una tradizione limitata a un solo paese in tutta la cina, quindi boicottare TUTTE LE ATTIVITA' CINESI mi sembra solo follia, evidentemente non avete letto nemmeno l'articolo

Paola, domenica 17 giugno 2018 alle18:41 ha scritto: rispondi »

Sono anni, da quando ho saputo di questo "festival", che non acquisto prodotti cinesi riguardo poi ai ristoranti li ho sempre ritenuti pessimi

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