Sono 23 i cani salvati dal commercio illegale di carne destinata al consumo e alle tavole della Corea del Sud, ma l’usanza è piuttosto diffusa in molti paesi asiatici quali Thailandia, Cina e Vietnam. L’associazione Humane Society International ha curato il salvataggio nei minimi dettagli, sponsorizzando il trasferimento presso una struttura americana. Ad accogliere i primi animali spaventati è stato l’Animal Welfare League di Alexandria, in Virginia, che settimana prossima completerà il gruppo con l’arrivo degli ultimi 12 esemplari.

L’associazione Humane Society International, molto attiva nella difesa e nella protezione degli animali in tutto il mondo, ha collaborato per lungo tempo con un agricoltore coreano, convincendolo ad abbandonare la commercializzazione di questo tipo di carne. La HSI non si focalizza sul consumo di carne di cane, usanza e tradizione antica in molti contesi, ma sul traffico illegale e sulla sofferenza che si cela dietro queste pietanze. Per questo cerca di collaborare con contadini e agricoltori locali che, mossi dai guadagni veloci in una situazione economicamente complessa, si affidano al mercato della carne di cane. Come sostiene Kelly O’Meara, direttore dell’associazione:

Si stima che circa 2 milioni di cani vengano consumati in Corea ogni anno […] l’associazione contesta la crudeltà che si annida dietro il commercio illegale, cani spesso stipati in gabbie sovraffollate, esposti alle intemperie senza un riparo quindi nutriti con pochissimo cibo e acqua.

Il contadino ha quindi deciso di concentrare tutti i suoi sforzi sull’agricoltura e le coltivazioni permettendo il salvataggio di 23 cani, questi verranno monitorati e curati per una settimana circa, quindi verrà concesso loro il tempo di adattarsi. Il percorso verso il recupero sarà lungo, gli animali dovranno esorcizzare il terrore vissuto e il dolore sofferto, percorrendo la strada verso la serenità. Quando il gruppo avrà completato il cammino rieducativo, i cani potranno raggiungere 5 rifugi specializzati, così da poter rientrare nel programma dedicato alle adozioni.

9 gennaio 2015
Lascia un commento