L’allerta dell’OMS sul rischio di cancro associato al consumo di carni lavorate nei giorni scorsi ha sollevato i timori dei consumatori italiani. La Coldiretti prova a rassicurare l’opinione pubblica ricordando che la carne italiana è sicura.

L’associazione dei coltivatori italiani parla di vere e proprie campagne di terrorismo contro la carne made in Italy che rischiano di mettere in ginocchio un settore che fattura 32 miliardi di euro e impiega 180 mila persone:

La qualità della carne italiana, dalla stalla allo scaffale, è diversa e migliore. I cibi sotto accusa come hot dog e bacon non fanno parte della tradizione nostrana.

Secondo la Coldiretti i timori sul consumo di carne italiana sono ingiustificati perché la Dieta Mediterranea è varia ed equilibrata. Chi segue i principi della Dieta Mediterranea non consuma regolarmente carne rossa e insaccati.

A conferma delle affermazioni dell’associazione arrivano i dati sul consumo di carne in Italia: gli italiani consumano la metà della carne rispetto agli americani e agli australiani. Il consumo di carne in Italia è tra i più bassi d’Europa. Nella polemica sollevata dall’allerta dell’OMS sulle carni lavorate cancerogene intervengono anche i produttori di carne italiani. Assica-Assocarni fa notare che le carni italiane sono più controllate, sane e sicure di quelle associate al rischio di cancro:

Le carni dei bovini allevati in Italia presentano livelli di contenuto in grassi di gran lunga inferiore alla media dei Paesi europei ed extraeuropei.

Coldiretti aggiunge che le carni italiane non sono trattate con ormoni e negli allevamenti il benessere degli animali è assicurato da norme rigide che vigilano sull’alimentazione priva di OGM.

Per quanto riguarda i salumi la Coldiretti spiega che in Italia la lavorazione adottata è di tipo naturale a base di sale, un metodo antico e sicuro. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ricorda il record di longevità della popolazione italiana:

Nel nostro Paese i modelli di consumo della carne si collocano perfettamente all’interno della Dieta Mediterranea che, fondata su una alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi, è il segreto alla base dei primati di longevità degli italiani, con 84,6 anni per le donne e i 79,8 anni per gli uomini.

Moncalvo cita poi la stessa OMS che ha invitato alla cautela nell’interpretazione dei risultati dello studio:

È necessario capire quali sono i reali margini di rischio ed entro che dosi e limiti vale la pena di preoccuparsi davvero.

L’associazione in una nota ricorda infine i consigli elargiti dalla Federazione Italiana Medici Pediatri per evitare casi di malnutrizione nei bambini. La FIMP ha sottolineato che la carne è fondamentale per lo svezzamento e non va eliminata dalla dieta nelle prime fasi della vita.

28 ottobre 2015
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