Stop all’importazione di carne dal Brasile per il maxi-scandalo “carne fraca” ossia “carne debole”. La Commissione Europea ha fatto sapere che tutte le imprese coinvolte in questo episodio hanno subito un embargo temporaneo e la decisione è stata seguita a ruoata da Cina e Corea del Sud chiudendo la porta ad oltre 21 aziende brasiliane indagate.

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L’accusa, per spiegare meglio di cosa stiamo parlando, è quella di tangenti, grosse somme di denaro date ai politici locali per permettere la vendita di carne avariata di bovino e pollo. Questi pezzi di carne arrivavano nei mercati e sulle tavole di tutto il mondo con tanto di certificati sanitari in regola, ma i prodotti erano gonfiati con “acqua e carta” per nascondere il cattivo stato di conservazione.

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L’indagine denominata appunto “carne flaca” ha portato all’arresto di funzionari del ministero dell’Agricoltura e diversi capi di multinazionali alimentari brasiliani, tra i più grandi produttori di carne, ma i nomi delle aziende coinvolte sono rimasti segreti.

In Italia quattro conteiner sono stati bloccati diverso tempo fa, ma oggi il presidente del Brasile ha rassicurato i consumatori e, insieme alla Commissione Europea, sta monitorando le importazioni.

Uno scandalo di grandi dimensioni che, sicuramente avrà gravi ripercussioni sul consumo di carne e sul mercato brasiliano, nonostante il presidente si sia fatto immortalare mentre consumava carne in una macelleria per rassicurare gli utenti.

21 marzo 2017
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