Rappresenta uno degli elementi essenziali per il buon funzionamento dell’organismo, nonché per mantenere fisico e mente in salute: il gruppo della vitamina B è un irrinunciabile alleato di energia. In alcuni periodi di vita, tuttavia, può capitare che l’apporto e la disponibilità di questi micronutrienti non sia sufficiente, tanto da generare problematiche tra le più varie, da un’eccessiva spossatezza fino a disturbi di pelle e capelli. Ma quali sono i sintomi di una carenza di vitamina B e, soprattutto, quali i rimedi?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come un’eventuale carenza di vitamina B debba sempre essere diagnosticata dal medico, il quale potrà optare sia per una valutazione dei sintomi che per opportuni esami di laboratorio. Considerato come i sintomi tipici possano riguardare un monte ben esteso di problematiche, è essenziale affidarsi agli esperti. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno carattere unicamente illustrativo.

Vitamina B: le funzioni

Per vitamina B si intende un gruppo di vitamine idrosolubili, scoperte nei primi decenni del ‘900 ed essenziali per numerose funzioni del metabolismo cellulare. In realtà, la definizione semplice potrebbe risultare fuorviante: più che di vitamina B, si dovrebbe parlare di ogni singolo elemento di questo grande insieme. Quest’ultimo si suddivide tra la B1 e la B12, anche se i maggiori effetti per l’organismo e le conseguenze di uno scarso apporto sono più evidenti per B1, B6 e B12.

In linea generale, le vitamine B concorrono al mantenimento di numerose funzioni dell’organismo, soprattutto a livello energetico e di rinnovamento cellulare. Sono essenziali per il sistema nervoso, regolano e incentivano il tono muscolare, agiscono sull’umore, preservano il naturale equilibrio di pelle e capelli, proteggono le mucose, facilitano le funzioni del fegato, agiscono a livello digestivo migliorando l’assorbimento dei cibi e il metabolismo di carboidrati e lipidi, nonché molto altro ancora. Nel dettaglio, la vitamina B1 è attiva nei processi di conversione del glucosio in energia, mentre la B6 è essenziale per la trasformazione delle proteine e per la formazione dei globuli rossi. Infine, la B12 è un indispensabile energizzante per l’organismo, soprattutto a livello muscolare, nonché decisamente utile nell’assorbimento del ferro.

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Le fonti di vitamine del gruppo B sono alimentari e, come si vedrà più avanti, questi micronutrienti sono presenti in cibi sia di origine animale che vegetale. Di norma, un regime alimentare equilibrato, ad esempio basato sulla dieta mediterranea, è in grado di fornire un apporto sufficiente a livello quotidiano.

Carenza: sintomi e rimedi

Così come già accennato, non è affatto raro imbattersi in una carenza di vitamine B nel corso della propria esistenza. Le cause della loro diminuzione possono essere molteplici e, di solito, hanno origine sia fisica che psicologica. Può concorrere uno stile alimentare poco salutare, quindi tutt’altro in grado di garantire il fabbisogno giornaliero, ma anche stress e altri disturbi dell’umore, lo scarso movimento, alcuni medicinali, varie patologie pregresse, l’abuso di alcol, vizi come il fumo e molto altro ancora. Proprio per la variabilità delle ragioni elencate, è indispensabile una valutazione medica, affinché si possa comprenderne con certezza l’origine e provvedere a un adeguato trattamento.

Anche i sintomi possono risultare altrettanto variegati. In generale, la carenza di vitamina B1 determina stanchezza, astenia, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione e sonnolenza. La riduzione dell’apporto di B6, invece, genera soprattutto sintomi a livello muscolare, quali dolori agli arti superiori e inferiori, così come problemi di concentrazione, vista offuscata e problemi a livello cardiaco. Lo scarso apporto di B12, infine, può determinare conseguenze digestive, disturbi neurologici e, a volte, può dipendere da una malattia a livello cellulare: l’anemia perniciosa. Ancora, può provocare intorpidimento di mani e piedi, disturbi vari alla cute ed effetti per il sistema cardiovascolare.

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Vagliato il parere del medico, e individuate le cause, di norma il ripristino di un sufficiente apporto avviene tramite una dieta più equilibrata. Le vitamine del gruppo B sono innanzitutto abbondanti nei cibi di origine animale, come carne – soprattutto di maiale – ma anche pesce, uova, latte e latticini. Non mancano, tuttavia, alimenti vegetali quali gran parte dei legumi, il germe di grano, i cereali integrali, il lievito di birra, la frutta secca come le noci, i preparati a base di soia e molto altro ancora. Qualora l’assunzione a tavola non fosse sufficiente, esistono in commercio numerosi integratori, sia in compresse che in bustine da sciogliere in acqua.

29 ottobre 2017
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