La cardioaspirina è un farmaco anticoagulante associato alla categoria dei salvavita. Non deve quindi essere preso alla leggera, né tantomeno utilizzato senza la dovuta supervisione del medico curante. Sebbene condivida con la più nota aspirina il principio attivo, l’acido acetilsalicilico, la sua differente concentrazione ne modifica la destinazione finale.

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L’acido acetilsalicilico è presente nella cardioaspirina nella misura di 100 mg a compressa, a differenza dei 500 mg presenti nell’aspirina. Il suo utilizzo finale è soprattutto quello di evitare il rischio di trombi o coaguli nel sangue, ma è utilizzata anche nel trattamento di pazienti con storia di angina pectoris, infarto del miocardio o ictus cerebrale.

Importante riferire al proprio medico, prima di assumere cardioaspirina, eventuali problematiche a carattere gastrico o che interessano cuore, sistema cardiocircolatorio, sistema nervoso, fegato e reni.

Controindicazioni

La principale controindicazione segnala è quella di ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri componenti presenti nella cardioaspirina. Molto importante segnalare al proprio medico l’eventuale avvenuta diagnosi di mastocitosi, un tumore del sangue, poiché la reazione con il principio attivo del farmaco può dar luogo a effetti come ipotensione, tachicardia, vampate di calore e vomito.

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L’utilizzo di cardioaspirina è sconsigliato a coloro che sono soggetti a patologie che favoriscono il sanguinamento come ad esempio ulcera duodenale o diatesi emorragica. Non è adatto infine anche a coloro che hanno mostrato tendenza all’asma derivata dall’uso di salicilati, per chi soffre di insufficienza cardiaca, renale o epatica.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali più frequentemente associati alla cardioaspirina sono quelli gastrointestinali sebbene, come per ogni farmaco, ciascun soggetto potrebbe rispondere diversamente da altri. Nausea, vomito (possibile anche emametesi o vomito di sangue) e dispepsia sono solo alcune delle possibili conseguenze negative legate all’assunzione di questo medicinale che interessano l’apparato digerente: vi sono inoltre dolore addominale, ulcera gastrica, ulcera duodenale o melena (feci nere).

Possono verificarsi inoltre episodi più o meno gravi a carico del tratto gastrointestinale quali perforazioni intestinali, colite, ulcere che interessano colon, retto, ileo e digiuno, ulcere esofagee, gastrite erosiva, esofagite, infiammazione del primo tratto intestinale.

Per quanto riguarda il sangue possono invece verificarsi casi di anemia, epistassi o perdita di sangue dal naso, sanguinamento gengivale, emolisi (distruzione dei globuli rossi) o ipoprotrombinemia (scarsa presenza del fattore II della coaugulazione, importante per l’interruzione di eventuali emorragie e per la corretta viscosità del sangue).

L’apparato respiratorio potrebbe mostrare episodi di dispnea grave, rinite, brancospasmo parossistico oedema polmonare non cardiogeno. Possibile il verificarsi anche di problematiche a carico di orecchio e labirinto quali vertigini, sordità e ronzio.

Per quanto riguarda invece il sistema nervoso gli effetti collaterali possibili vanno dal semplice aumento della sudorazione, passando per mal di testa e confusione, fino all’emorragia cerebrale.

Fegato e reni sono due organi che possono essere colpiti dagli effetti collaterali associati alla cardioaspirina. Danno epatico (perlopiù cellulare), tossicità epatica e aumento degli enzimi epatici possono coinvolgere il primo dei due organi, mentre il secondo è soggetto al possibile verificarsi di insufficienza renale e nefrite intestiziale (entrambe in forma acuta).

Anche la pelle può infine mostrare angioedema, eritema nodoso (noduli rossi sotto cute) o multiforme (chiazze rossastre), orticaria, dermatite, fino alle più gravi sindrome di Stevens-Johnson e sindrome di Lyell (necrosi epidermica, entrambe potenzialmente letali).

5 dicembre 2016
I vostri commenti
Mario tripodi, venerdì 23 giugno 2017 alle19:27 ha scritto: rispondi »

Ho utilizato cardioaspirina 100 compresse per più di 13 anni ora mi è comparso ungrosso ematoma od echimosi non so se il.termine è corretto..e pare sia dovuto all'usonfella c.a. se interrompo l'assunzione cosa succede? Io porto un stand coronarico per stenosi coronarica avuta circa 15 anni fa appunto.. Volevo appunto sapete se posso sospenderla.o è pericolosa

lorenzo posocco, lunedì 29 maggio 2017 alle9:06 ha scritto: rispondi »

Ho avuto una ischemia circa un anno fa e sono stato ricoverato al Strock Unit del Gemelli. Mi hanno curato e dimesso. Le medicine raccomandate sono un gastroprotettore ed una pasticca contro la pressione alta la mattina ed una pasticca di cardioaspirina a pranzo. Sto notando da un po di tempo che i calzini lasciano il segno sule caviglie; segni che scompaiono quando tolgo i calzini (dopo circa 10 minuti). Ho però maggiori vertigini che avevo in misura leggera prima dell'ischemia. Se salgo sui ponteggi in cantiere sento le vertigini che non avevo tempo fa quando scalavo in montagna. Vorrei tornare a scalare. Cosa posso fare? Grazie per la Vostra cortesia. Lorenzo Posocco

Paolo, venerdì 12 maggio 2017 alle20:23 ha scritto: rispondi »

Prendo cardiospirina dopo avere subito intervento aneurisma Il aorta discendente .a livello sessuale cosa comporta?grazie x un eventuale risposta

Giovanni Gentile, venerdì 14 aprile 2017 alle22:12 ha scritto: rispondi »

Ho fatto le analisi del sangue x sapere se è abbastanza fluido . Il risultato è INR 1. Il riferimento è 0,9 - 1,1 Attività protrombinica 100 % Riferimento 70 - 100 Visto che sto a limite dovrei forse sospendere x un Po la cardioaspirina, oppure c'è qualcos'altro da fare?

antonio, venerdì 31 marzo 2017 alle18:15 ha scritto: rispondi »

Salve, sono in procinto di prendere la CARDIOASPIRIN da 100 mg ma ho delle perplessità esendo un paziente diabetico, iperteso, e con 230 di colesterolo, secondo la vostra esperienza è consigliato assumerla? Grazie tonino

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