Realizzare benzina grazie a batteri geneticamente modificati. Lo studio è stato presentato in questi giorni su Nature e porta la firma di alcuni ricercatori coreani guidati dal Dr. Sang Yup Lee dell’Istituto Avanzato di Scienza e Tecnologia “Kaist”. Obiettivo della ricerca la produzione di carburanti alternativi sostenibili.

La benzina da batteri OGM è stata ricavata grazie all’alterazione di un microrganismo specifico, alcuni mesi fa balzato agli “onori delle cronache” per ben altre motivazioni: l’Escherichia Coli. Non si tratta in questo caso di minacce legate alla sua presenza nei bacini idrici o nelle riserve di pesca, ma di un tentativo di piegarne il funzionamento all’alimentazione delle attività umane.

Già in passato si è ottenuta una possibile applicazione come fonte energetica per il batterio, in quel caso “alcani a catena lunga” per la realizzazione di gasolio. La novità dello studio coreano sta nell’essere riuscito a produrre una serie di batteri a metabolismo alterato per realizzare alcani che fossero a “catena corta”, quindi adatti per la produzione di benzina.

Al momento la benzina ricavata dai batteri equivale a circa 0,58 grammi di carburante per litro di brodo di coltura. Un risultato ancora minimo secondo gli stessi ricercatori, ma sufficiente a porre solide basi per l’evoluzione del settore secondo Sang Yup Lee:

Non è una quantità alta, ma è un buon inizio per cominciare a produrre benzina in modo sostenibile per l’ambiente.

30 settembre 2013
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