Un’équipe di ingegneri del MIT ha ideato un metodo per trasformare i gas di scarico in carburanti da sostituire alla benzina e al diesel. La tecnica messa a punto dal team del professor Gregory Stephanopoulos sfrutta il batterio Moorella thermoacetica per convertire i gas di sintesi, una miscela di CO2 e monossido di carbonio o idrogeno, in acido acetico. Il processo avviene in un bioreattore. Successivamente l’aceto viene convertito dal lievito Yarrowia lipolytica in lipidi, dai quali si ricava biodiesel.

Il metodo descritto sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences è frutto di un progetto di ricerca durato 5 anni, finanziato dal Dipartimento dell’Energia statunitense. Secondo gli esperti utilizzare i gas di scarico per generare carburanti alternativi potrebbe rappresentare una svolta nella lotta al riscaldamento globale, a patto che il processo produttivo abbia costi competitivi e sia fattibile su larga scala.

I risultati dei primi test condotti in uno stabilimento cinese sono incoraggianti. La GTL Biofuel Inc. ha acquistato il brevetto dal MIT, costruendo un impianto pilota a Shanghai, operativo da settembre del 2015. A breve la compagnia avvierà la costruzione di un impianto dimostrativo su scala 20 volte maggiore dell’impianto pilota. Stephanopoulos spiega che si tratta di una sfida importante:

Un conto è produrre con la tecnica 1-2 litri di carburante in laboratorio, un altro è ricavare 1.000 litri e poi 20 mila litri in un impianto vero.

Gli scienziati americani puntano sull’utilizzo dei gas di sintesi provenienti dai rifiuti agricoli e urbani e dal letame. Queste fonti sono abbondanti e assicurerebbero una riduzione dell’impronta ecologica maggiore rispetto ai gas di scarico emessi dagli impianti industriali.

I trasporti sono responsabili di un quarto delle emissioni di gas serra all’origine dei cambiamenti climatici. Secondo gli esperti occorre trovare al più presto un’alternativa alla benzina e al diesel per contenere l’impatto ambientale del settore. I biocarburanti di prima generazione non rappresentano una soluzione valida perché entrano in competizione con la produzione agroalimentare, facendo lievitare i prezzi dei beni di prima necessità. Il carburante ricavato dai gas di scarico grazie ai batteri e ai lieviti è una soluzione economica e più sostenibile.

Oltre al MIT anche la compagnia americana Lanzatech ha ideato un metodo per trasformare i gas di scarico in carburanti utilizzando i batteri. La società sta costruendo un impianto pilota per testare la tecnologia in Belgio, in collaborazione con la multinazionale siderurgica ArcelorMittal. Grazie alla partnership siglata con la Capital Steel e la China Steel la Lanzatech nel 2017 avvierà due impianti anche in Cina e a Taiwan.

10 marzo 2016
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