La mobilità sostenibile richiede un cambiamento di rotta radicale, sia mentale sia tecnologico. Se le amministrazioni locali e i governi sono impegnati a educare i cittadini all’utilizzo di mezzi ecologici per gli spostamenti, la ricerca dal suo canto cerca di mettere a punto tecnologie e carburanti più efficienti e meno inquinanti per sostenere questa rivoluzione. Su questo fronte, un progetto di ricerca molto interessante e promettente è quello avviato in Israele dall’équipe di ricerca del professor Moti Herskowitz. Gli scienziati della Ben Gurion University stanno lavorando alla messa a punto di uno speciale carburante ad aria e acqua.

Il combustibile alternativo potrebbe essere commercializzato già nei prossimi decenni, andando ad alimentare gli aerei, tra i mezzi più inquinanti attualmente in circolazione. Dopo anni di ricerche e duro lavoro, l’équipe israeliana ha pubblicato un report sui progressi compiuti finora, non rivelando però i dettagli della reazione chimica per conservare la proprietà intellettuale del progetto. I ricercatori si stanno concentrando sulla produzione di idrocarburi innovativi da acqua e aria con tecniche a basso costo, in grado di generare un carburante competitivo sul mercato. Il procedimento, già noto alla scienza, si basa sull’estrazione delle molecole di carbonio dalla CO2 atmosferica. In una seconda fase, le molecole vengono fuse con le particelle di idrogeno prelevate dall’acqua.

La notizia del carburante ad aria e acqua è stata accolta con entusiasmo da scienziati e ambientalisti. L’impatto ambientale del traffico aereo, con una simile miscela, verrebbe ridotto notevolmente. Un beneficio ambientale non trascurabile. Oggi, infatti, con la diffusione dei voli low cost, il cielo è sempre più trafficato e ogni giorno migliaia di persone viaggiano in aereo.

Il vantaggio di questo carburante, oltre al minore impatto, deriverebbe dalla disponibilità pressoché inesauribile. Gli scienziati israeliani si mostrano fiduciosi e sono sempre più convinti che questo sia il carburante ecologico di cui il mondo ha bisogno per una svolta sostenibile definitiva nel mondo dei trasporti.

4 luglio 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, domenica 6 luglio 2014 alle15:08 ha scritto: rispondi »

Scusami Michele se mi permetto di correggere un tuo piccolo errore di probabile distrazione, ma questo è il terzo millennio.

Silvano Ghezzo, sabato 5 luglio 2014 alle22:51 ha scritto: rispondi »

Spero che tutti questi annunci sensazionalistici si tramutino in concrete applicazioni. Sento troppi verbi coniugati al futuro : Faremo, voleranno, utilizzeremo, eccetera, però l'importante sarebbe poterli esprimerli al presente. Onore ad ogni modo alla ricerca scientifica seria.

Michele, venerdì 4 luglio 2014 alle19:35 ha scritto: rispondi »

Complimenti per quella che sarà la rivoluzione del 3 secolo

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