Mentre le rinnovabili subiscono un rallentamento nonostante i problemi e i mille dubbi sul nucleare, in Italia c’è chi pensa addirittura ad un ritorno al carbone. A conti fatti sembra un’ipotesi purtroppo non cosi remota. Dall’inizio del secolo la produzione di carbone è aumentata in maniera considerevole, come spiega nei dati presentati lo scorso 25 marzo il Presidente di Assocarboni Andrea Clavarino:

Nel 2010 la produzione di carbone sale a livello mondiale a 6,5 miliardi di tonnellate (+8% rispetto al 2009), in crescita per l’ottavo anno consecutivo

Lo stesso Clavarino ha poi sottolineato che non si tratta di un impennata momentanea in quanto:

Nella prima decade del secolo è il carbone la fonte energetica che, a livello mondiale, sperimenta il maggior tasso di crescita della produzione, con un aumento del 7% per ciascun anno

Un nuovo recente passo è stato compiuto in direzione favorevole al carbone a Cerano, dove Enel ha inaugurato, alla presenza del Ministro Prestigiacomo, un impianto integrato alla Centrale “Federico II” di Carbon Capture and Storage. La scelta italiana, almeno quella politica, sembra ormai chiara e guarda dichiaratamente al passato, con un’idea che ricorda molto il vecchio “nascondere sotto il tappeto”. In questa direzione punta inevitabilmente Assocarboni, che tramite il suo presidente afferma che:

In Italia ci sono ampi spazi di crescita per questa fonte che rappresenta l’unico combustibile in grado di soddisfare la domanda crescente in Italia come in Cina, India, e nei Paesi in via di sviluppo

Nonostante le molte rassicurazioni circa la possibilità di soddisfare il crescente fabbisogno energetico e riguardo l’ecosostenibilità degli impianti di ultima generazione, che promettono un alto controllo delle emissioni di Co2 nell’atmosfera, più di qualche dubbio che con il carbone si continui a seguire la strada sbagliata rimane.

A testimoniarlo le molte iniziative che si susseguono da parte di associazioni ambientaliste e di comitati locali, formatisi per affermare in maniera decisa che in Italia si vuole guardare al futuro e non ad un ennesimo ritorno al passato.

29 marzo 2011
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Ele, giovedì 31 marzo 2011 alle14:41 ha scritto: rispondi »

Per fortuna che ci sono le associazioni ambientaliste che informano correttamente le persone riguardo tematiche delicate come quella del nucleare e soprattutto dell' esistenza delle energie alternative rinnovabili! Interessante articolo.

Lascia un commento